La Lazio fa festa, ma è furia Inter Milan, una vittoria al cardiopalma

17 Ottobre 2021

Sarri rovina il ritorno di Inzaghi all’Olimpico: rissa e polemiche dopo il gol del 2-1 di Felipe Anderson Rossoneri sotto 2-0 col Verona ma poi rimontano nella ripresa: l’autorete di Gunter regala la vetta

MILANO. Un Milan che non molla mai, che si rialza, affronta le difficoltà stringendo i denti, ribalta una partita complicatissima dopo aver chiuso il primo tempo perdendo 2-0. Contro il Verona a San Siro finisce 3-2 e il Milan, almeno per una notte, è capolista. È una partita dal doppio volto, con i rossoneri che sbagliano l'approccio e faticano incredibilmente nel primo tempo, per merito di un ottimo Verona, poi risorgono fisicamente ed emotivamente nella ripresa. Il Milan si riscatta dopo l'intervallo quando Pioli ridisegna la squadra. Avanti il Verona con i gol di Caprari e Barak, su rigore molto dubbio, poi il Milan accorcia con Giroud, trova il pari con Kessié dal dischetto e due minuti più tardi chiude il sorpasso con un clamoroso autogol di Gunter. Un po’ di fortuna per i rossoneri, in un periodo in cui sembra essere stato abbandonato dalla Dea bendata. Le assenze di Theo Hernandez e Brahim Diaz (e ieri si è aggiunto anche Rebic, uscito per un problema alla caviglia). Pioli gioisce, rimane imbattuto in campionato ed era dalla stagione 94-95 che non collezionava 21 punti nelle prime 8 partite di campionato. Rabbia Inter all’Olimpico. Due rigori, tante polemiche e la furia dell'Inter. È amaro il ritorno di Simone Inzaghi allo stadio Olimpico, dove prima dell'inizio della sfida contro la Lazio il tecnico, che si è commosso, ha ricevuto dai tifosi biancocelesti l'accoglienza che ha meritato per i suoi 22 anni a Formello. L’ex attaccante e tecnico biancoceleste, qualche minuto prima del match, è andato a salutare i tifosi laziali sotto la curva Nord, ricevendo applausi dal cuore del tifo locale. «Ventidue anni con i nostri colori non si dimenticano, grazie Simone!», lo striscione che è stato dedicato all’attuale allenatore dell’Inter che ha ricevuto anche una targa ricordo. Poi in campo è successo di tutto, e in particolare nella fasi finali del match, quando la Lazio ha ribaltato la contesa. L’Inter aveva chiuso il primo tempo in vantaggio grazie a un rigore di Perisic La Lazio aveva pareggiato con Immobile. Ma poi la rete di Felipe Anderson a 9 dalla fine, con Dimarco a terra dall'azione precedente (ma l'Inter aveva proseguito) ha scatenato scene da far west perché la Lazio non aveva messo il pallone fuori. Secondo il regolamento, però, l'arbitro non era tenuto a fermare il gioco. Milinkovic, poi, ha firmato il 3-1. Dopo il triplice fischio ancora polemiche per il rosso al difensore della Lazio Luiz Felipe, uscito incredulo e in lacrime dal campo: l’arbitro Irrati ha interpretato il suo abbraccio a Correa come una provocazione, ma il difensore sembrerebbe semplicemente trascinato dalla trance agonistica mentre andava a salutare l’ex compagno.
Angelo Caradonna