La maglia rosa: «Giusto rallentare, non approfitto delle disgrazie altrui»

BERGAMO. Tom Dumoulin è il padrone, ma anche il gran signore di questo Giro d'Italia numero 100. «La caduta di Quintana? Era giusto rallentare per aspettarlo, non mi piace e non mi sembra corretto...
BERGAMO. Tom Dumoulin è il padrone, ma anche il gran signore di questo Giro d'Italia numero 100. «La caduta di Quintana? Era giusto rallentare per aspettarlo, non mi piace e non mi sembra corretto guadagnare terreno, approfittando dei momenti di difficoltà degli avversari. Per me non c'è alcun problema, per questo ho chiesto ai miei compagni di rallentare ritmo e velocità». Sulla tappa di Bergamo Dumoulin dice: «Sì, è vero, è stata una tappa incredibile. Sì, proprio pazza - le parole dell'olandese in maglia rosa, che sorride ogni giorno di più - per la mia squadra è andata bene così, non abbiamo dovuto faticare troppo in vista delle corse in cui ci sarà da soffrire. Comunque, anche oggi non ci sono stati momenti di pausa, perché - quando è andata via la fuga - la Orica ha imposto un ritmo asfissiante».
Il resto lo ha fatto il caldo, che dopo il giorno di riposo permetterà il doppio attraversamento dello Stelvio, la “Cima Coppi” della corsa rosa numero 100, malgrado il pericolo di valanghe.

