La marciatrice Michelle Cantò convocata ai Mondiali under 20

5 Agosto 2024

PESCARA. È la stagione d’oro della marcia per l’atletica leggera abruzzese. Non solo la neocampionessa europea Under 18 Serena Di Fabio, ma anche Michelle Cantò, 19 anni di Spoltore tesserata con la...

PESCARA. È la stagione d’oro della marcia per l’atletica leggera abruzzese. Non solo la neocampionessa europea Under 18 Serena Di Fabio, ma anche Michelle Cantò, 19 anni di Spoltore tesserata con la Passologico Pescara. Il 27 luglio scorso si è piazzata seconda nella gara dei 10 mila metri su pista dei Campionati Italiani Juniores (under 20) di Rieti. Questo risultato, avvalorato dall’ottimo riscontro cronometrico di 47’02”49, ha confermato la sua felice stagione, nella quale spicca anche il nono posto nella Coppa del Mondo a squadre di marcia, il 21 aprile scorso ad Antalya, in Turchia. Grazie a questa serie di convincenti prove, sostenute da una marcia tecnicamente pulita, non esposta a possibili squalifiche, si è guadagnata la convocazione per i Mondiali Under 20, in programma a Lima, in Perù, dal 26 al 31 agosto.
Michelle Cantò nel frattempo sta continuando la preparazione a Pescara, dividendosi tra la pista dello Stadio Adriatico Cornacchia e la strada. Da un anno è sotto la guida di Mario De Benedictis. In precedenza è stata seguita da Nicola Piro, che le ha fatto scoprire la marcia tre anni fa, quando era approdata alla Tethys Chieti, nello stesso gruppo di allenamento della Di Fabio.
Storia curiosa quella della Cantò, che nasce come mezzofondista nell’Aterno Pescara, senza però ottenere risultati all’altezza del suo impegno. Con la marcia, invece, è stato amore a prima vista, con un adattamento tecnico sorprendentemente rapido, rispetto alla complessità di questa disciplina.
«Grazie a un passato sportivo variegato, nel quale ha praticato nuoto, triathlon e danza, e un approccio multilaterale all’atletica, Michelle possiede ottime capacità coordinative, che le sono tornate utili per imparare velocemente a marciare», precisa De Benenedictis. «Inoltre ha un’ottima mobilità articolare e un motore aerobico molto resistente. Non è certo la prima marciatrice di alto livello a non avere avuto un trascorso nel mezzofondo sullo stesso piano tecnico», conclude De Benedictis.
Roberto Ragonese