La marsicana Chiara reginetta del volley

La schiacciatrice Di Iulio trascina Piacenza al trionfo in Supercoppa: è per la mia famiglia
Un’altra Supercoppa italiana, tanto per arricchire una bacheca già ricca di trofei. Ma sabato sera Chiara Di Iulio, la 29enne schiacciatrice marsicana in forza al Piacenza, è andata oltre. Alla prima stagionale della pallavolo femminile ha dato una chiara dimostrazione di forza. Ha ricordato al movimento chi è Chiara Di Iulio, tornata a giocare in Italia dopo l’esperienza in Azerbaigian. E’ stata la migliore in campo tra le emiliane. Ha dato spettacolo nella sfida di Monza vinta 3-2 contro Busto Arsizio di Valentina Diouf, l’unica azzurra reduce dal Mondiale (chiuso al quarto posto) in campo nella gara che ha messo in palio il primo trofeo della stagione. Chiara Di Iulio ha chiuso la serata con 24 punti, la migliore cannoniere della Nordmeccanica Rebecchi Piacenza campione d’Italia in carica. Ci teneva la schiacciatrice di San Benedetto dei Marsi a presentarsi con una grande prestazione e ci è riuscita. «E’ stata lei con le sue giocate a darci la convinzione», ha detto a fine partita il tecnico delle emiliane Alessandro Chiappini che in estate ha preso il posto in panchina di Gianni Caprara che aveva guidato le ragazze al tricolore. Anche le percentuali sono con la Di Iulio: 68% in attacco e 86% di positività in ricezione. Se non ci fosse stata la Diouf in campo con i suoi 35 punti sarebbe stata eletta migliore giocatrice della Supercoppa. Ma la Diouf e Busto Arsizio hanno perso e la Di Iulio ha trascinato al successo la Nordmeccanica Rebecchi Piacenza. E’ quanto basta per considerare il suo ritorno in Italia più che positivo.
«E’ un successo di tutto il gruppo, compreso chi non ha giocato e lo staff al completo», il commento della giocatrice marsicana. «Ho fatto i conti solo alla fine», ha aggiunto scherzando a chi le faceva notare che era la sua terza Supercoppa italiana vinta in carriera. «Non era facile, perché Busto è una squadra già collaudata, mentre noi dovevamo trovare l'amalgama. Noi abbiamo lavorato con il cuore e con la testa, abbiamo mantenuto la concentrazione su ogni palla: non abbiamo sottovalutato nessun particolare e questo ha fatto la differenza. Sono contenta per la società e per tutte le ragazze: abbiamo fatto due mesi di grande lavoro. Spero che questo sia solo l'inizio. Dedico questo trionfo alla mia famiglia, alla squadra e alla società».(r.c.)
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