La Mokambo Chieti si lecca le ferite Rajola: errori banali, riscattiamoci
CHIETI. La delusione è sicuramente di quelle difficili da metabolizzare. Un punto di vantaggio e palla in mano ad una manciata di secondi dalla sirena finale, poi una incredibile sequenza di errori a...
CHIETI. La delusione è sicuramente di quelle difficili da metabolizzare. Un punto di vantaggio e palla in mano ad una manciata di secondi dalla sirena finale, poi una incredibile sequenza di errori a mortificare una prestazione comunque orgogliosa e determinata al cospetto di una squadra considerata magari come diretta concorrente nella lotta per la permanenza in serie A2. La sconfitta della Mokambo Chieti sul parquet Cividale del Friuli è tutta qui, con amarezza ingigantita dalla mancata disponibilità, nell’importante occasione del debutto in campionato, dell’ala centro Josip Vrankic a causa di un ritardo, come afferma la società biancorossa, nell'arrivo del nulla osta da parte della federazione canadese. Vicenda sconcertante che comunque ha pesantemente condizionato il debutto in campionato da parte della formazione del presidente Gabriele Marchesani che preferisce sorvolare sull’accaduto e prendere in esame la prestazione della squadra. «Una bella prova nella quale sono arrivate importanti conferme da diversi giocatori. Peccato per gli errori commessi nel finale, guardiano comunque con fiducia al futuro». Un pizzico di inevitabile amarezza nelle parole di coach Stefano Rajola: «Abbiamo di nuovo alternato momenti positivi a cali di tensione ma va comunque dato atto ai ragazzi di essere riusciti, con forza e coraggio, a restare sempre in partita per poi arrivare anche al punto di farla propria. Errori davvero banali nelle battute conclusive, si riprende a lavorare su diverse cose guardando al prossimo impegno interno». Ovvero alla gara in programma domenica con il Ravenna, uscito intanto nettamente sconfitto dal confronto, tra le mura amiche, con il Pistoia.
Giuseppe Rendine

