La Nippo Vini Fantini ingaggia il velocista Lobato Marchesani: «Alziamo il livello di competitività»

PESCARA. Allarga gli orizzonti la Nippo Vini Fantini Europa Ovini e si rafforza con un velocista spagnolo, Juan José Lobato, classe 1988. E’ un nuovo corridore del team OrangeBlue e debutterà domani...
PESCARA. Allarga gli orizzonti la Nippo Vini Fantini Europa Ovini e si rafforza con un velocista spagnolo, Juan José Lobato, classe 1988. E’ un nuovo corridore del team OrangeBlue e debutterà domani in Francia. Arriva alla corte del team manager Francesco Pelosi più che mai motivato dopo il divorzio dalla LottoNL-Jumbo e va ad incrementare il gruppo degli atleti di esperienza e classe composto da Damiano Cunego, Marco Canola, Ivan Santaromita, Simone Ponzi e Alan Marangoni. Nelle intenzione dovrebbe essere l’alter-ego del capitano Marco Canola. Dall’alto delle 14 vittorie in carriera rappresenta il corridore più vincente del team dopo Damiano Cunego. Dopo cinque anni trascorsi in squadre World Tour, l’atleta spagnolo ha accettato questa nuova sfida per tornare ad essere protagonista nel ciclismo internazionale. «Si tratta di un’opportunità che abbiamo colto al volo al fine di migliorare il tasso di competitività del gruppo», sostiene Gabriele Marchesani, patron della Nippo Vini Fantini Europa Ovini, insieme a Valentino Sciotti. «E’ un nazionale spagnolo che è stato alla Movistar e ci darà una mano a fare il meglio possibile nella ciclismo cup, la coppa Italia che dà la possibilità al team vincitore di usufruire di una wild card per il Giro d’Italia. La fiducia nei ragazzi resta intatta e diamo loro l’opportunità di essere ancora più competitivi».
Juan Josè Lobato è stato protagonista nel dicembre scorso di una notte brava che gli è costata cara. Nel ritiro di Girona, in Spagna, con la LottoNL-Jumbo lui, Antwan Tolhoek e Pascal Eenkhoorn sono stati sorpresi a fare un festino con dei farmaci per l’insonnia non prescritti dal medico sociale dai dirigenti del team olandese. Da lì il divorzio nel giro di qualche giorno per il velocista spagnolo, mentre gli altri due sono stati fermati per due mesi. Sulla vicenda il procuratore di Lobato, Juan Campos, ha spiegato a El Pais: «Da quello che mi ha detto il corridore è stato punito solo perché non è olandese. Lui non ha partecipato alla festa, ma ha preso il sonnifero per dormire». Vicenda chiusa. Lobato dopo il week end in Francia a marzo parteciperà alle gare del calendario italiano.

