La pallacanestro piange la scomparsa di Betti

10 Dicembre 2017

È morto a Giulianova il direttore sportivo che contribuì alle promozioni in serie A di Roseto e Teramo

GIULIANOVA. Lutto nel mondo della pallacanestro: si è spento ieri all’ospedale di Giulianova, dove era ricoverato per una malattia, Piefrancesco Betti, che ricoprì il ruolo di direttore sportivo di Roseto nel 2000 e poi di Teramo nel 2003, quando le due abruzzesi furono promosse in serie A.
Romano classe 1969, Betti viveva da diversi anni a Giulianova insieme ai genitori, e pare fosse in attesa di un trapianto di fegato purtroppo mai arrivato. Se ne va così un pezzo della pallacanestro italiana, visto che “Pieffe” iniziò la sua carriera da dirigente sportivo a soli 21 anni, come team manager della Virtus Roma. Da lì tante soddisfazioni nella sua lunga carriera: una Coppa Korac vinta proprio con Roma nel 1992, e poi quattro promozioni in serie A centrate con Reggio Calabria nel 1999, con Roseto nel 2000, con Teramo nel 2003 e, infine, con Caserta nel 2008; in mezzo, una Coppa Italia vinta nel 2006 con il Napoli, squadra che raggiunse le semifinali scudetto, partecipando anche alla fase di regular season dell’Eurolega.
Dopo un’avventura a Scafati nel 2009/2010 e una parentesi a Reggio Emilia nella prima parte della stagione 2010/2011, Betti diventò nel 2012 il general manager di Ferentino in A2 per un triennio, ricoprendo contemporaneamente anche il ruolo di consigliere della Lega.
La sua ultima avventura è della scorsa estate in serie A con Cantù, che però lasciò a settembre, dopo soli tre mesi. Il suo rapporto con l’Abruzzo è sempre stato speciale, visto che era l’unico insieme a Mario Boni, a potersi vantare di aver portato le abruzzesi in serie A: a Roseto infatti, dove approdò chiamato da Martinelli, tutti ricordano la mossa di portare Mario Boni in riva all’Adriatico a gennaio del 2000, per sopperire all’infortunio di Paolo Moretti cui saltò il crociato, ripescandolo dalla ACB spagnola dove neanche giocava; un’accoppiata che fruttò la vittoria di un campionato di A2, accoppiata che si ricreò dopo qualche anno anche a Teramo con gli identici risultati sportivi. Ieri il destino ha portato via un amico della pallacanestro italiana e abruzzese, un uomo che ha vissuto la sua malattia in silenzio, con grande gelosia per la sua vita privata, ma comunque circondato dall’affetto di genitori ed amici veri.
«Betti era un tipo vulcanico», il commento di coach Piero Bucchi, «una ne pensava e 100 ne faceva. Era davvero molto simpatico, sempre capace di strappare una battuta. E’ una grande perdita per il basket italiano, un vero dramma, tantopiù considerata l’età. Era molto capace, conosceva bene il mestiere».
Le esequie si svolgeranno domani alle ore 15 a Roma, nella chiesa di Santa Chiara in piazza dei Giuochi Delfici. Oggi, invece, alle ore 15 a Giulianova, nella camera ardente dell’obitorio dell’ospedale è prevista una benedizione della salma per consentire agli amici abruzzesi di salutare Pierfrancesco.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.