La passione dei calciofili resiste alle liti e ai Mondiali senza Italia

Ci siamo tolti anche questo dente: il primo Mondiale, dopo 60 anni, senza l’Italia in campo. Per carità, il pathos è stato diverso. Non c’è stato il trascinamento delle emozioni, non ci ha visto...
Ci siamo tolti anche questo dente: il primo Mondiale, dopo 60 anni, senza l’Italia in campo. Per carità, il pathos è stato diverso. Non c’è stato il trascinamento delle emozioni, non ci ha visto palpitare. Ma ce lo siamo gustati lo stesso, perché i calciofili non hanno disertato l’appuntamento. Hanno solo allargato gli orizzonti, parlando di dio Messi e Mbappè più che di Icardi e Immobile. Ognuno ha tratto indicazioni sul gioco espresso dal Belgio o dall’Argentina, più che della Fiorentina o della Sampdoria. I dati Auditel dicono che per un mese siamo stati attaccati al televisore, perché senza calcio non sappiamo stare. Mediaset ha vinto la scommessa, Russia 2018 è stato un affare per le reti del Biscione, sia sul piano commerciale che degli ascolti. Gli studi sostengono che solo le donne hanno seguito meno del solito i Mondiali. Per il resto, l’abbuffata di calcio è stata digerita senza problemi. Anzi ci siamo cibati di gol ed emozioni. Di sorprese e di personaggi saliti alla ribalta grazie a una manifestazione che è filata liscia come l’olio. A casa o in un villaggio turistico, in ufficio o al bar il pallone che rotola non ci ha abbandonato. Non ne possiamo fare a meno, malgrado il magone dell’assenza degli azzurri. Le sorprese non sono mancate, anzi forse sono state il propellente per non distarsi un attimo.
Oggi il gran finale, in attesa di tornare a dividerci secondo la propria passione calcistica. A criticare e a insultare per un fischio opinabile dell’arbitro o a entusiasmarci per una prodezza. Sono in agguato le prime amichevoli estive, quelle che non mettono in palio punti, ma illusioni. Il trait d’union tra l’ultima stagione, la rassegna iridata e la serie A che inizierà ad agosto è Cristiano Ronaldo, il fuoriclasse portoghese che ha alzato al cielo la quinta Champions personale con il Real Madrid, si è conquistato le copertine con la tripletta rifilata alla Spagna e poi è stato il protagonista del colpo dell’estate con il sì alla Juventus. Sarà la star della prossima serie A. Ogni suo movimento, in campo e fuori, sarà vivisezionato. Sarà argomento di discussione a prescindere. Come si conviene a un personaggio, spaccherà l’opinione pubblica. E noi lì a discutere e ad argomentare, perché senza calcio non sappiamo stare. È questa la verità che ci consegna Russia 2018.
Lo si sapeva, certo. Ma questa volta è emersa la passione pura, quella per il pallone, slegata dall’orgoglio nazionale. Un patrimonio, nonostante il tentativo di dilapidarlo da parte di chi governa il calcio italiano, tra liti e assurdità.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

