La prima volta di Favo: «I conti si fanno alla fine»

L’allenatore sprona la squadra: «Abbiamo margini di miglioramento, dobbiamo essere più convinti»
VASTO. Prima vittoria per Massimiliano Favo. Tre punti che serviranno al nuovo allenatore biancorosso per lavorare con più serenità e per preparare nel migliore dei modi la trasferta di domenica a Pineto. Una vittoria meritata, maturata soprattutto grazie a un grande secondo tempo. Il tecnico vastese parla di «risultato giusto, senza dubbio. L’avevamo preparata in una certa maniera: sapevamo che dovevamo vincere e rischiare il meno possibile. Ci siamo riusciti, anche se nel primo tempo potevamo fare sicuramente di più».
La Vastese è tornata alla vittoria dopo oltre due mesi, settanta giorni difficili che hanno compromesso la classifica della squadra del presidente Franco Bolami. Peccato. «Dobbiamo guardare avanti», ha aggiunto Favo. «È inutile pensare a quanto è successo finora. Il campionato è ancora lungo e il nostro compito è quello di fare il massimo dei punti da qui alla fine della stagione. Poi tireremo le somme». Primo tempo così così. Ripresa all’altezza della situazione. Dove può ancora migliorare la Vastese? Il tecnico biancorosso non ha dubbi. «Stavolta mi è piaciuta soprattutto la fase di non possesso, e la nostra capacità di limitare le loro fonti di gioco. È chiaro che possiamo e dobbiamo fare molto meglio. Resto dell’idea che abbiamo notevoli margini di miglioramento. Io sono arrivato solo da 20 giorni, c’è ancora tanto da lavorare. Dobbiamo migliorare la nostra fase offensiva, dobbiamo essere più propositivi, più convinti nei nostri mezzi. La vittoria, conquistata contro una delle migliori formazioni dell’intero girone, ci dà fiducia ed entusiasmo. Non è cosa da poco. Speriamo di continuare su questa strada fin da domenica a Pineto».
Tra gli ospiti, musi lunghi e poca voglia di parlare. David Sassarini non si nasconde. «La Vastese, oltre a essere un’ottima squadra, ci ha messo più cuore e più voglia. Alla fine ha meritato, anche se il risultato finale ci penalizza molto, forse troppo. L’assenza di Ridolfi? È pesante, non lo nascondo, ma non dev’essere un alibi per nessuno. Avremmo perso anche con lui in campo. Adesso dobbiamo soltanto pensare a reagire. A cominciare da domenica prossima. È chiaro che, a livello di intensità e di determinazione, dobbiamo dare molto di più. (g.q.)
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