La promessa di Tedino «Teramo, voglio farti divertire col bel gioco»

2 Luglio 2019

Il nuovo allenatore lunedì in città per la presentazione Trattativa per Di Matteo (ex Lecce), spunta Strambelli 

TERAMO. Ieri, in casa Teramo, è slittata l'ufficialità del ritorno di Ilari (probabile che l'annuncio avvenga oggi) ma è arrivata quella dell'ingaggio del tecnico Bruno Tedino. Il 54enne allenatore trevigiano, che verrà presentato a stampa e tifosi lunedì, alle 16, nell'azienda del patron Iachini, ha firmato un contratto di due anni con opzione per il terzo. A completare lo staff di Tedino ci saranno il vice Carlo Marchetto, il collaboratore tecnico Alcide Di Salvatore, il preparatore atletico Giuseppe Puleo e il riconfermato preparatore dei portieri Nino Galli. L'ufficialità di Tedino è arrivata, come nelle previsioni, all'indomani della scadenza del suo rapporto contrattuale con il Palermo, società che lo aveva esonerato due volte. «Rimanere fermi per otto mesi», ha dichiarato il nuovo tecnico biancorosso al sito del club, «è stata una novità per me, certamente spiacevole per la mancanza del lavoro settimanale sul campo, ma che mi ha consentito di visionare tante partite e aggiornarmi costantemente. Il primo colloquio avuto con i direttori Andrea Iaconi e Sandro Federico è stato fondamentale. Entrambi mi hanno fatto un'ottima impressione sotto il profilo tecnico, mettendomi al centro del progetto e offrendomi delle certezze importanti, nonostante la categoria non sia la stessa che avevo assaporato a Palermo. Successivamente mi sono arrivate manifestazioni d'interesse da parte di altri club, ma avevo già dato la disponibilità mentale ad accettare Teramo. Il mio marchio di fabbrica è sempre stato quello di essere propositivo. Proverò pertanto a portare qualcosa di divertente, sostanzioso e duraturo in questa città. Il biennio in azzurro (con Under 16 e 17, ndc) mi ha arricchito», ha spiegato Tedino, «perché mi ha permesso di confrontare il calcio italiano con quello estero nella ricerca dell'aggressività, della dinamicità e della rapida riconquista del pallone. Tutti concetti rilevanti che vanno allenati e consolidati. Al Teramo mi lega il fatto di essere stato l'allenatore di Simone Motta (ex attaccante biancorosso nel 2002-2003, ndc) ai tempi di Pordenone e Pistoia, quando fu due volte capocannoniere. Con lui ho condiviso molto della città e della tifoseria e, tra l'altro, Simone è stato allenatore di mio figlio con l'Under 15 del Pordenone. Non vedo l'ora di cominciare a lavorare. Arrivo a Teramo con grande motivazione, volontà e il giusto spirito. Lavorerò 24 ore al giorno per portare questa città a ricevere quelle soddisfazioni di spessore che mi auguro possano fare rima con i risultati». Il club di Iachini ha ufficializzato, inoltre, l'esonero di Agenore Maurizi (ha altri due anni di contratto) e nelle prossime ore dovrebbe annunciare l'arrivo di Massimo Spinozzi nei panni di segretario.
Sul fronte mercato, in attesa di Ilari, si sta valutando se fare un tentativo per il laterale pescarese Luca Di Matteo (svincolato dal Lecce). Potrebbe interessare il 30enne Nicola Strambelli, esterno offensivo della Reggina. In settimana è previsto un incontro con il Lecce per analizzare i vari profili in uscita dal club salentino. Un ex biancorosso, il centrocampista rosetano Luca Lulli, si è intanto accordato con la Cavese firmando un contratto biennale.
Gaetano Lombardino
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