La Rc Angolana delude Alba Adriatica ringrazia

SANT’ANGELO. È un bicchiere mezzo vuoto quello che la Rc Angolana è costretta a bere al debutto casalingo nel campionato di Eccellenza, al termine di una partita che, specie nella seconda frazione,...
SANT’ANGELO. È un bicchiere mezzo vuoto quello che la Rc Angolana è costretta a bere al debutto casalingo nel campionato di Eccellenza, al termine di una partita che, specie nella seconda frazione, ha regalato più sbadigli che altro al pubblico del "Petruzzi".
I nerazzurri non hanno saputo sfruttare il vantaggio trovato a un manciata di minuti dal via, permettendo agli albensi di raggiungere la parità, per poi controllare senza affanni un punto tutt'altro che immeritato. Arrivati a Città Sant'Angelo con i cerotti, gli uomini di Di Serafino hanno saputo fare di necessità virtù, tenendo testa a un’Angolana accreditata alla vigilia come una delle protagoniste di questa stagione, da cui è lecito attendersi qualcosa in più.
Neanche il tempo di mettersi comodi e il solito Emanuele De Luca regala la prima gioia stagionale ai suoi tifosi, depositando nella porta sguarnita un pallone calciato da Mottola e deviato sulla traversa dall'estremo Petrini. L'Alba però reagisce: al 23' Antonacci costringe al miracoloso salvataggio Angelozzi, il quale, 13’ più tardi si vede scavalcare dall'insidioso cross di Capocasa che trova appostato sul secondo palo Scrivani per la deviazione che ristabilisce la parità.
I rimpianti per la RC Angolana iniziano qui: con oltre un'ora ancora a disposizione, i padroni di casa non riescono più a rendersi pericolosi dalle parti di Petrini, se non con qualche velleitaria conclusione dalla distanza, consegnando agli archivi un 1-1 che rimanda ogni giudizio sulla squadra di un pensieroso Tatomir: «Abbiamo sbagliato sul gol del pari compromettendo la gara».
Adriano De Stephanis
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