La ricetta di Battisti: L’Aquila, bisogna avere fame per salvarsi

L’AQUILA. A cinque giornate dal termine del campionato, L'Aquila torna a lavoro dopo il pareggio agrodolce rimediato domenica contro la Maceratese. La truppa di Carlo Perrone ha nuovamente rinviato l'...
L’AQUILA. A cinque giornate dal termine del campionato, L'Aquila torna a lavoro dopo il pareggio agrodolce rimediato domenica contro la Maceratese. La truppa di Carlo Perrone ha nuovamente rinviato l'appuntamento con la vittoria, restando quintultima in classifica e con l'incubo dei play out. Sul match contro i marchigiani è voluto tornare il direttore sportivo dei rossoblù Alessandro Battisti: «Abbiamo affrontato una delle squadre più forti del girone, ma credo che L'Aquila abbia provato a fare il possibile per vincere, specialmente dopo i due cambi nell'ultima parte di gara. In alcuni frangenti abbiamo commesso l'errore di restare troppo bassi per evitare di concedere spazio a giocati rapidi come Kouko e Bonaiuto. Alla fine ci teniamo il punto guadagnato, ma abbiamo mancato il bottino pieno sia per i demeriti nostri che per i meriti di un grande avversario».
Non c'è però tempo per pensare a quello che è stato anche perché domenica L'Aquila è attesa da uno scontro diretto per non retrocedere in casa del Prato (ore 15). «Sappiamo che da ora in avanti, affronteremo tutte squadre che lottano per i nostri stessi obiettivi. I punti saranno davvero pesanti. Abbiamo le qualità per vincere, ma in partite come queste conterà soprattutto chi dimostrerà di avere più fame. Dovremo dimostrare di averne più degli avversari».
Tra gli uomini su cui L'Aquila poggerà le proprie speranze di salvezza, c'è il jolly Vittorio Triarico, rientrato in campo dopo dieci giorni di stop nel finale contro la Maceratese e autore di giocate preziose e di qualità: «Ormai non è più una sorpresa e sono felice che sia entrato bene in partita dopo un periodo di stop a causa di una botta rimediata nella partita con il Santarcangelo», argomenta il ds Battisti. «Vittorio sta dimostrando da inizio campionato di essere il nostro uomo in più. In tutti i momenti di difficoltà si è fatto trovare pronto. Sono convinto che sarà ancora più utile alla nostra causa da qui alla fine. E' diligente a livello tattico, ha personalità, corre tantissimo e riesce a mettere in campo qualità e imprevedibilità negli ultimi trenta metri». (g.m.)
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