La rimonta degli insaziabili dopo la falsa partenza

26 Aprile 2016

All’inizio l’illusione di Roma, Inter, Fiorentina e Napoli di spezzare l’egemonia Sembrava un campionato senza padroni, poi l’ennesima dimostrazione di forza

Per mesi tutti d'accordo nel dire: "Questo è un campionato senza padrone". Un refrain che è andato avanti per diversi mesi. All'inizio la Roma, dopo aver battuto la Juve alla seconda giornata, pensava che fosse l'anno buono. E l'Inter dopo le cinque vittorie di fila immaginava di poter bruciare i tempi e lottare per lo scudetto fino alla fine. Ci credeva la Fiorentina, specialmente quando è andata a vincere a Milano contro l'Inter che all'epoca _ era la sesta di campionato _ andava per la maggiore. E che dire del Napoli? Balbettante in avvio, poi ha ingranato quella marcia in più che l'ha portato a fregiarsi del titolo di campione d'inverno dopo la goleada a Frosinone nell'ultima giornata dell'andata. Chi fermerà Higuain grazie al quale i partenopei partono sempre con un gol di vantaggio? Insomma, un campionato senza padroni, così come è stato detto e scritto in televisione e sui giornali. Tutti ne erano convinti fino a febbraio. La falsa partenza della Juve aveva indotto a pensare che l'egemonia bianconera potesse essere spezzata. Dodici punti dopo dieci partite, meno 11 dalla vetta e Andrea Agnelli che frusta la squadra. E poi le parole forti dei "vecchi" nella notte del 28 ottobre scorso dopo la sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. I più fiduciosi speravano in una rincorsa per un posto in Champions. Mica una marcia trionfale iniziata con il gol allo scadere di Cuadrado nel derby col Torino! E, invece, ecco il filotto di 24 successi in 25 gare. Solo il Bologna ha imposto il pareggio alla Juventus, alla vigilia della sfida di Champions col Bayern. Un filotto incredibile. Fino a metà febbraio c'era il Napoli in vetta, poi la rete di Zaza nello scontro diretto e il sorpasso in testa alla classifica. Mancavano 13 partite alla fine e tutti immaginavano un testa a testa. Mica la Juve potrà reggere questo passo, l'opinione di tutti. Infatti, subito dopo è arrivato lo 0-0 di Bologna. Però, la voglia del quinto scudetto di fila è stata più forte degli avversari e della "pancia piena" dei vecchi nello spogliatoio bianconero. E' partito un altro filotto di successi condito dal record di imbattibilità di Buffon (973’). Piede sull'acceleratore fino a creare una voragine (12 punti a tre turni dalla fine) con il Napoli che, pur disputando un grande campionato, non ha retto il ritmo dei campioni d'Italia. Insaziabili fino all'ultima notte di Firenze. Potevano gestire il vantaggio e la partita. E, invece, ecco un altro successo (il 24° nelle ultime 25 gare) per ribadire la superiorità. E per sottolineare come la serie A un padrone ce l'ha eccome: è la Juventus. In pratica, è come se i bianconeri avessero concesso una decina di giornate di vantaggio agli avversari per poi cominciare a correre. Lo ha fatto nella stagione in cui ha cambiato tanto: via Vidal, Pirlo e Tevez; dentro giovani di talento. Età media abbassata. La ricerca dell'amalgama è stata più complicata del previsto, da qui l'avvio ad handicap. Che ha illuso le rivali e, poi, solleticato l'orgoglio dei vecchi dello spogliatoio juventino. Da Buffon a Bonucci, passando per i vari Barzagli, Chiellini e Marchisio; gente che costituisce lo zoccolo duro di un gruppo che ha fatto epoca. Un'epoca che sarà ricordata come quella degli invincibili. Dal 2012 ad oggi, scudetti in serie. Un'egemonia che ha resistito agli assalti del Milan, della Roma e del Napoli che a turno hanno cercato di spodestare i bianconeri dal trono. Tutti respinti. Ma tranne il primo, sono stati tutti titoli vinti con ampio margine di vantaggio. A prova di polemiche e illazioni. Che in Italia non mancano mai. La superiorità juventina è talmente netta che va contestualizzata anche in ambito europeo. Solo il Paris Saint Germain si è già aggiudicato il titolo di Francia con maggiora anticipo, suggellando lo strapotere degli ultimi anni. Altrove la lotta al vertice è ancora viva. In Spagna è volata a tre; in Inghilterra le grandi hanno deluso e il Leicester di Ranieri è in corsa per un traguardo storico; in Germania il Bayern ha ancora il Borussia Dortmund alle calcagna. In Italia la Juve ha messo tutti d'accordo con tre giornate di anticipo. E' pokerissimo tricolore, l'ultima volta era accaduto dal 1931 al 1935. Era un altro calcio!

@roccocoletti1

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