La rivelazione di Moggi a Report: Berlusconi mi avvertì di Calciopoli
ROMA . Dietro l'inchiesta del 2006 di Calciopoli c'è un «patto politico-industriale». È quanto si è ipotizzato nel corso della puntata di Report di ieri. La tesi, che secondo la trasmissione resta...
ROMA . Dietro l'inchiesta del 2006 di Calciopoli c'è un «patto politico-industriale». È quanto si è ipotizzato nel corso della puntata di Report di ieri. La tesi, che secondo la trasmissione resta «tutta da dimostrare», si basa su una dichiarazione da Paolo Bergamo, designatore arbitrale, secondo cui ci fu un'intesa fra gli imprenditori Moratti e Tronchetti Provera, in orbita Inter, e alcuni personaggi di Torino che gravitavano intorno alla famiglia Agnelli. L'obiettivo era portare John Elkann al vertice del gruppo Fiat, mentre con Antonio Giraudo, all'epoca amministratore della Juve, sarebbe invece toccato ad Andrea Agnelli, figlio di Umberto Agnelli, al quale Giraudo era legato. Bergamo ha detto che in proposito ebbe una conversazione con Nicola Latorre, senatore del Pd: «Mi disse che secondo lui stava finendo la prima repubblica del calcio italiano». Secondo quanto rivelato dall’ex dg della Juve Luciano Moggi «Berlusconi mi disse che c'erano delle intercettazioni, ma aggiunse che non c'era niente di illegale e che non dovevo preoccuparmi».

