La rivoluzione del dg con qualche scelta inopportuna

30 Dicembre 2019

ANDREA IACONI (dg del Teramo). Uno che ha mangiato pane e pallone per tanti anni a certi livelli sa bene quanto sia difficile costruire una squadra ex novo e in tempi stretti: proprio per questo...

ANDREA IACONI (dg del Teramo). Uno che ha mangiato pane e pallone per tanti anni a certi livelli sa bene quanto sia difficile costruire una squadra ex novo e in tempi stretti: proprio per questo stupisce che al Teramo non abbia voluto tenere nessuno dei giocatori della scorsa stagione, se non due-tre ventenni che contano poco. Partire da una base, con gente d’esperienza come Speranza (capitano storico e uomo-spogliatoio) e Infantino (uno che un certo numero di gol lo garantisce, a differenza degli altri attaccanti in rosa), avrebbe potuto aiutare il Teramo a crescere più in fretta. L’assortimento degli acquisti, inoltre, non è sembrato il massimo. Certo, Iaconi nel Teramo è un direttore generale e non solo un uomo-mercato: ma da lui ci si aspetta, fatalmente, che sia un valore aggiunto sul mercato.