LA RIVOLUZIONE PUÒ ATTENDERE
Non è sempre o non è solo una questione di età. Perché poi, specie se sei alla prima giornata di campionato, le varianti che possono cambiare la scena di una partita sono ancora troppe: puoi non...
Non è sempre o non è solo una questione di età. Perché poi, specie se sei alla prima giornata di campionato, le varianti che possono cambiare la scena di una partita sono ancora troppe: puoi non essere al top della condizione, puoi essere ancora quel famoso "cantiere aperto” condizionato dall’ultima settimana di calciomercato o puoi avere semplicemente una botta di fortuna/sfortuna.
Di sicuro che si aspettava che la generazione degli allenatori giovani e rampanti potesse da subito dare un marchio a questo campionato di serie B dovrà aspettare, quantomeno, il prossimo giro.
E chi pensava, viceversa, che gli ultra sessantenni farebbero bene a starsene comodi nel salotto di casa e giocare con i nipotini dovrà ragionare se, invece, in panchina hanno ancora parecchio da insegnare. Il più giovane di tutti, Paolo Zanetti, 37 anni da compiere a dicembre, ha cominciato alla grande, con l’Ascoli due turni di coppa Italia superati e, di slancio (e con i gol del bomber Gianluca Scamacca) bene pure alla prima di campionato. Bene anche Vincenzo Italiano (41), Cristian Bucchi (42) e Massimo Oddo (43). Assai meno bene Luciano Zauri (41) ma soprattutto Filippo Inzaghi (46) e Alessandro Nesta (43) che, rispetto all’allenatore del Pescara, hanno squadra decisamente più corpose ed ambiziose.
Il tonfo delle Benevento in coppa Italia contro il Monza e il pareggino di Pisa così come la caduta rumorosa del Frosinone contro il Pordenone non possono essere già una spia che si accende ma, di sicuro, sono già una notizia. Come lo sono le vittorie di Gian Piero Ventura (71, il più anziano) e Attilio Tesser (61). L’ex commissiario tecnico della Nazionale ha una valigia piena di rimpianti, spietate stroncature e pensieri di riscatto; l’allenatore del Pordenone neopromosso ne ha un’altra carica di saggezza ed esperienza.
Le hanno rovesciate sul tavolo del campionato e lo hanno subito apparecchiato neanche fosse la vigilia di Natale. Allenatore “vecchio” fa buon brodo.
*giornalista Sky Sport
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