La Roma cancella la Lazio Via Pioli, tocca a Inzaghi jr.

4 Aprile 2016

ROMA. Era un derby dal pronostico a senso unico, viste anche le condizioni in cui la Lazio ci è arrivata, ed è andata esattamente come si pensava. Troppa poca cosa la squadra di Pioli – che paga con...

ROMA. Era un derby dal pronostico a senso unico, viste anche le condizioni in cui la Lazio ci è arrivata, ed è andata esattamente come si pensava. Troppa poca cosa la squadra di Pioli – che paga con un esonero la cui inutilità appare palese – per poter impensierire i giallorossi che ora sognano, complice il ko del Napoli a Udine, di agganciare quel secondo posto che vorrebbe dire l'accesso diretto alla Champions. Adesso sono a -4 da Higuain e compagni e vanno verso lo scontro diretto del 25 aprile all'Olimpico che molto potrà dire in chiave di qualificazione all'Europa che conta.

Ma anche se il risultato esalta i sostenitori romanisti, primi fra tutti i quattromila che hanno riempito le strade di Testaccio preferendo disertare lo stadio (e la questura ha messo gli occhi su questa iniziativa, contestando il corteo non autorizzato), c'è un po’ di gusto dolceamaro in questa sfida che ha perso la sua cornice tradizionale, visto che – per vari motivi, dalla protesta delle curve al distacco tra tifoserie laziale e società – è stata disputata in uno stadio con tantissimi spazi vuoti e in cui non ha trovato posto, nemmeno per pochi minuti, quel Francesco Totti per il quale questa vissuta in panchina potrebbe essere stata l'ultima stracittadina. Ma Spalletti lo considera un giocatore come gli altri, e si regola di conseguenza.

In casa Lazio va sottolineato che Pioli per perdere ci ha messo del suo, perchè se è vero che non poteva fare molto per migliorare una difesa decimata (ma Patric e Hoedt non sono pronti per giocare a questi livelli), per il resto ha sbagliato alcune scelte. Ad esempio, non si capisce come possa rimanere fuori dalla formazione titolare uno come Keita Balde che, entrato dopo un'ora, assieme a un Klose oggi in palla, ha messo più volte in difficoltà la difesa romanista, facendo sperare al pubblico di fede biancoceleste che la partita potesse essere riaperta. Non a caso in serta aè arrivato l’esonero per il tecnico ex Parma. La Lazio recrimina su un palo di Hoedt e un miracolo di Szczesny (che però ha grosse colpe sul gol biancoceleste) su Parolo; per il resto, a parte i guizzi e le giocate di Keita Balde, è stata solo Roma, che nel primo tempo ha avuto poca concretezza ma nella ripresa, per fortuna di Spalletti, è riuscita a essere incisiva.

La Lazio, affidata al tecnico della Primavera Simone Inzaghi, è in ritiro a Norcia da oggi in vista della partita di domenica a Palermo.