La Roma ha la zona Champions in pugno Juve deludente. Allegri: sconfitta giusta
I giallorossi battono (3-0) l’Udinese, si confermano al terzo posto in classifica e salgono a più cinque sull’Inter (quinta) Bianconeri ko con il Sassuolo. Fagioli sbaglia e favorisce la rete di Defrel: il tecnico lo sostituisce e lui scoppia in lacrime
ROMA. La Roma dimentica in fretta il ko di Rotterdam e vince 3-0 contro l'Udinese. Un successo che lancia i giallorossi al terzo posto in classifica a più cinque dall'Inter, confermando il piazzamento Champions in una giornata che ha visto pareggiare il Milan e perdere Juventus e nerazzurri. Sugli scudi il capitano Lorenzo Pellegrini: «Dopo il gol mi sono sentito libero. Le persone che mi vogliono bene mi hanno chiesto di ritrovare serenità e leggerezza. Il cuoricino è un’esultanza che viene da mia figlia ma l’ho dedicato a tutto lo stadio. Nel bene e nel male, posso contare sui tifosi e loro possono contare su di me». Il capitano giallorosso ha tagliato il traguardo delle 100 presenze con la fascia al braccio ed è tornato al gol dopo il penalty sbagliato in Europa League contro il Feyenoord. Oggi dagli undici metri al suo posto si è presentato Cristante (che ha preso il palo). «Io l’avrei calciato», ha chiarito il giocatore. «È stata una scelta del mister, non per il rigore di giovedì, ma per il momento e per farmi ritrovare spensieratezza. Ora ci parlerò». Ed ecco Mourinho: «Dimentichiamo il campionato per qualche giorno. Dybala in campo giovedì? Forse. Ho sensazioni più positive che negative», ha detto il tecnico portoghese.
Bianconeri deludenti. Una Juve assai deludente cade a Reggio Emilia contro un Sassuolo coraggioso e ricco di volontà. Risultato giusto visto che i bianconeri hanno fatto ben poco per meritare almeno la sufficienza, al contrario dei neroverdi di Dionisi, usciti alla distanza con un gol di Defrel, un palo e almeno due grandi opportunità che avrebbero, nel finale, potuto dare una dimensione diversa al risultato. È iniziato così non al meglio uno dei periodi stagionali più importanti e impegnativi per la Juve, tra gli attesi ed imminenti pronunciamenti del Collegio di garanzia presso il Coni sul ricorso per i 15 punti di penalizzazione e la gara di ritorno di Europa League contro lo Sporting Lisbona. Segnali negativi per Allegri che ha risparmiato alcuni big, ma ciò non giustifica la prestazione impalpabile. A caratterizzare la serata le lacrime in panchina di Nicolò Fagioli, sostituito poco dopo un errore che ha favorito la rete del Sassuolo, «dimostrano che il ragazzo è responsabile», ha detto l'allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri. « Ma non abbiano perso a causa di quello sbaglio, quanto per la prestazione di tutti». Fagioli ha sbagliato un rinvio in area e favorito così l'attaccante neroverde Defrel, che al 19' della ripresa ha battuto Perin. Due minuti dopo, Allegri ha sostituito il suo giocatore, inserendo Miretti. Appena sedutosi in panchina, Fagioli è scoppiato a piangere. «Abbiamo giocato una brutta partita», ha commentato Allegri. «Male il primo tempo, qualcosa in più dopo il gol subito, ma forse troppo poco. È una sconfitta meritata».
Le altre pareggiano. Botta e risposta tra Torino e Salernitana che passa subito con Vilhena e coglie un palo con un tiro di Candreva sporcato da Bongiorno. Nella ripresa i granata cambiano ritmo, aumentano la pressione e trovano il pari col nono gol di Sanabria, ma le altre occasioni vengono sprecate o parate da Ochoa. Gli ospiti meritano il pari che aggiunge un punto importante alla loro classifica. Juric recupera i suoi titolari, poi perde Ricci ma la squadra, che esce tra i fischi, non decolla e perde ulteriore terreno nella corsa al settimo posto. Il Lecce, invece, spreca tanto e si fa raggiungere alla fine dalla Sampdoria. Ma è un pari che non serve a nessuno perchè i pugliesi dovranno blindare la salvezza nelle prossime partite mentre i liguri rimangono ultimi.
Angelo Caradonna

