La Roma è più forte in attacco

Ecco Dzeko e Salah per migliorare gli ultimi due secondi posti. E in porta duello Szczesny-De Sanctis
Seconda negli ultimi due campionati, sempre però a distanza siderale dell’imprendibile Juventus, la Roma ha dato un’accelerata alla sua crescita. In attesa del nuovo stadio, il club giallorosso, guidato dall’americano Pallotta, ha operato alla grande sul mercato, senza badare a spese.
Rispedito al mittente (Cska) il “mistero” Doumbia, ceduti Yanga-Mbiwa, Holebas e Astori rispettivamente al Lione, al Watford e alla Fiorentina, il riconfermato tecnico Rudi Garcia può contare su una rosa di assoluto livello per il suo terzo anno sulla panchina giallorossa. Chiusa anche la trattativa per Destro al Bologna, c’è da capire quante partite potrà disputare l’eterno capitan Totti, il mister francese avrà a disposizione, finalmente, un bomber di ruolo come l’ex City Edin Dzeko, vero colpo di mercato assieme con l’egiziano Salah, che però andrà a intasare il reparto degli esterni (Gervinho, Iturbe, Ljajic, Ibarbo e il nuovo arrivato Iago Falque).
Il club capitolino ha cercato di cedere proprio l’ivoriano ma alla fine ogni trattativa è saltata e Garcia pare non abbia più intenzione di privarsi del suo pupillo. A centrocampo Keita ha firmato per un’altra stagione, dando sostanza ad un reparto che potrà contare, oltre a De Rossi, Nainggolan e Pjanic, anche sul baby Gerson, appena giunto dal Fluminense.
In difesa è sbarcato un nuovo portiere, Szczesny, che si giocherà il posto da titolare con un veterano come Morgan De Sanctis.
Il prossimo campionato vedrà il definitivo arretramento a terzino di Florenzi, che agirà da esterno basso assieme a Digne, l’uomo della provvidenza su una fascia, quella sinistra, che è sempre stata il punto debole della Roma. Al centro, accanto a Manolas, torna Castan dopo il lungo stop per l’operazione al cervello per la rimozione di un cavernoma. Il brasiliano è dunque un’incognita e la società si è tutelata prendendo Antonio Rudiger dallo Stoccarda e Norbert Gyomber dal Catania.
Le amichevoli estive hanno regalato alti e bassi: bagno di folla in Indonesia, test finiti ai rigori con Real Madrid e City, un 3-0 poco onorevole contro il Barcellona e la vittoria per 3-1 sul campo del Valencia che ha fatto risvegliare l’entusiasmo della piazza. Entusiasmo esploso definitivamente all’Open Day: presentazione in grande stile, abbraccio dell’Olimpico e il 6-4 nel test contro il Siviglia che fa ben sperare in vista dell’esordio in campionato a Verona.
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