La Samp di Ferrero scommette sul rilancio di Zenga e Cassano
Scusate, abbiamo scherzato. Lo slogan calza a pennello sulla nuova Samp, incapace di eliminare il modesto Vojvodina dall’Europa League e quindi uscito subito di scena dalle coppe, un Doria che per...
Scusate, abbiamo scherzato. Lo slogan calza a pennello sulla nuova Samp, incapace di eliminare il modesto Vojvodina dall’Europa League e quindi uscito subito di scena dalle coppe, un Doria che per rilanciarsi immediatamente dopo il tonfo pesca nel proprio passato, glorioso ma anche torbido, per come se ne andò Antonio Cassano, sbattendo la porta in faccia all’allora presidente Garrone.
Vabbè, poco importa, Massimo Ferrero non c’era. E devono avergli detto che Fantantonio da quelle parti ha ancora ammiratori e “credenti”. Si riparte da lui per dimenticare le amarezze serbe, non solo il Vojvodina ma anche l’addio di Sinisa Mihajlovic, rapito dal Milan dopo aver plasmato una squadra da applausi. Walter Zenga, che si è già giocato parte del bonus credibilità, dovrà ricostruirla, perché Massimo Ferrero ha cambiato molte pedine. Ha venduto il portiere argentino Romero e il connazionale Bergessio, ha salutato il “colpo” dell’inverno Samuel Eto’o, volato all’Antalyaspor per guadagnarsi le ultime lire turche, ma sulla cifra tecnica della Samp ereditata dall’Uomo Ragno pesano gli addii di Romagnoli, tornato alla Roma per essere venduto al Milan, Obiang, ceduto al West Ham, e il centravanti Okaka, catturato dall’Anderlecht.
Sono arrivati per colmare i vuoti Moisander dall’Ajax, lo svincolato Barreto dal Palermo, Cassani, reduce dal Parma, Zukanovic del Chievo, strappato dalle mire dell’Inter, e, soprattutto, il brasiliano Fernando dallo Shakhtar che dovrebbe diventare il perno del 4-3-1-2 di Zenga.
Ma il punto di domanda è d’obbligo, visto che Ferrero resta il solito vulcano d’idee. Potrebbe cedere anche Soriano e ricomporre l’ex tandem azzurro Cassano-Balotelli.
@pioleotto
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