La scommessa di Malagò «Pescara ci stupirà»

Presentati a Roma nella Sala d’Onore Coni i Giochi del Mediterraneo in spiaggia Il presidente del Comitato Olimpico: il capoluogo adriatico simbolo del Paese
INVIATO A ROMA. Tra poco più di un mese e mezzo Pescara sarà di nuovo capitale dello sport. Dal 28 agosto al 6 settembre, infatti, la città adriatica ospiterà la prima edizione dei Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia (Beach Games), un evento sportivo che vedrà la partecipazione di oltre 900 atleti provenienti da 24 Paesi di 3 continenti pronti a misurarsi in 11 discipline. La manifestazione è stata presentata ieri al Salone d'Onore del Coni e ad aprire il dibattito è stato il presidente Giovanni Malagò, il quale ha ripercorso le tappe fondamentali che hanno portato all'assegnazione dei Giochi.
«Due anni fa», ha spiegato il numero uno del Comitato Olimpico, «a poche ore dalla mia elezione il segretario generale Roberto Fabbricini mi disse: dobbiamo organizzarci per andare in Turchia ai Giochi del Mediterraneo. A margine di quella splendida manifestazione parlammo dell'assegnazione di quelli sulla spiaggia. Lo ammetto, quando mi dissero che Pescara e Marsiglia erano in lizza per ospitarli, ignoravo completamente l'argomento. Da quel giorno partì una lunga rincorsa scandita da un duro lavoro che ci ha consegnato la vittoria al fotofinish. Ringrazio pubblicamente Fabbricini e tutti coloro che si sono impegnati per far tornare Pescara protagonista dello sport». I Giochi rappresentano l'occasione di incontro tra le culture e le tradizioni del Mediterraneo.
«Saremo sotto osservazione della comunità internazionale, i membri del Cio verranno per valutare il nostro lavoro. I Giochi dovranno essere un appuntamento di grande successo e sono sicuro che faremo una bellissima figura: Pescara uscirà con una pagella altissima». L'ultimo pensiero è per Mario Pescante, ex presidente del Coni, commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009 ed ex membro Cio. «La sensibilità di Mario è speciale». L’onorevole Pescante, avezzanese, presente all'incontro, ha replicato: «Mi fa piacere che i Giochi del Mediterraneo del 2009 non siano rimasti un caso isolato. Questo è un ulteriore sussulto di vita sportiva della città che consente di mettersi in mostra per altri avvenimenti in futuro. Ormai Pescara sta diventando un'eccellenza da questo punto di vista». Alla fine un po' di ironia non guasta: «Avrei voluto Avezzano, ma va bene lo stesso!». Nella Sala d'Onore del Coni c'erano i presidenti delle Federazioni sportive incluse nella kermesse. In totale le discipline sono 11: aquathlon, beach handball, beach soccer, beach tennis, beach volley, beach wrestling, finswimming, canoe ocean racing, open water swimming, rowing beach sprint e water ski.
Entusiasta il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini. «Siamo qui», ha detto il primo cittadino, «per annunciare una festa e celebrare il lavoro di tanti attori che hanno regalato alla nostra città un evento così importante. Pescara conferma di avere una vocazione di città aperta, che esalta i valori dello sport. Anche il governo farà la sua parte, con un contributo straordinario sottoscritto poche ore fa di 1,5 milioni di euro per la riuscita dei Giochi». I fondi vanno ad aggiungersi all'impegno economico degli enti istituzionali coinvolti (per un totale di oltre 4 milioni di euro) che supporteranno il Comune. «Comunque, opereremo con sobrietà predisponendo un'accoglienza adeguata». Elogi anche per il vice sindaco Enzo Del Vecchio, presente a Roma al pari del presidente del Coni Abruzzo, Enzo Imbastaro, insieme a Giovanni Lolli, vice presidente della Regione Abruzzo, uno dei protagonisti dell'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009. «In Italia», ha detto Lolli «c'è un'incredibile contraddizione. Qui ci sono i marchi migliori del mondo, ma le presenze turistiche non sono soddisfacenti. Investiamo risorse su questa iniziativa perché lo sport aiuta il Paese a crescere, attirando un numero sempre più alto di persone».
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