La scossa di Oddo e Caprari «Ci siamo e non molliamo»

14 Marzo 2016

L’allenatore dopo la sconfitta interna: la squadra è unita, ci rialzeremo subito L’attaccante è sicuro: abbiamo un solo obiettivo in testa e non sbaglieremo più

PESCARA. Ieri è stato il giorno delle scuse, vedi il “caso Mazzotta”, ma anche quello del rilancio, almeno a parole, pardon, a colpi di post e foto. Se Antonio Mazzotta ha chiesto scusa, tramite Instagram, per il gesto di stizza nei confronti della tribuna durante la sfida col Novara, ieri pomeriggio Gianluca Caprari, via Facebook, ha cercato di scuotere il Pescara e la tifoseria. «È un momento di difficoltà che ci portiamo avanti da tempo, ma la squadra c’è e soprattutto il gruppo è unito, abbiamo in testa un solo obiettivo! Appena supereremo questo ostacolo non sbaglieremo più!!! Solo restando uniti ne usciremo e ci andremo a prendere quello che noi e voi tifosi sogniamo! Forza Pescara tutti insieme!». Chiaro, no? Caprari ci crede e non molla. E come lui anche Massimo Oddo, che ieri sera ha twittato il suo pensiero: «Stiamo attraversando un momento difficile ma in questo campionato la squadra ha dimostrato ampiamente di avere qualità, cuore e grande spirito di sacrificio. Caratteristiche che non sono mai venute a mancare. Ci aspettano ancora tante partite e continueremo a lottare, a dare tutto quello che abbiamo, per raggiungere il nostro obiettivo. Il gruppo è molto unito e sono convinto che ci rialzeremo, sperando nell’apporto di tutti i tifosi che, per noi, sono fondamentali. Avanti tutti insieme!».

Parola d’ordine: lottare tutti insieme. Squadra e allenatore devono risorgere evitando altri brutti capitomboli. Con il Novara è stata una partita strana. Giocata benino in fase d’impostazione, malissimo nelle azioni cruciali. Due svarioni difensivi e due gol subiti. Il pacchetto arretrato balbetta ancora, anche parecchio, e, forse, sarebbe il caso di metterci rimedio. A Crotone non dovrebbe esserci di nuovo Hugo Campagnaro: il centrale argentino non è ancora al top e bisogna considerare l’infortunio di Coda (sospetto stiramento). Per questo, vedendo anche le ultime prestazioni, si potrebbe pensare di riportare Mandragora in difesa affiancato da Zuparic. La “strana coppia” a Cagliari ha fatto bene e il Delfino, non per pura casualità, ha disputato una delle migliori gare delle ultime settimane. Mandragora non sarà un marcatore e un picchiatore puro, certo, ma almeno il Pescara farebbe meno fatica a far ripartire l’azione. Settimane da incubo quelle appena trascorse: Pescara da incubo, certo, perché da quella trasferta in Sardegna, il sogno biancazzurro si è drasticamente infranto. Nelle ultime 5 gare (quasi un mese), Cagliari compresa, i pescaresi hanno racimolato la miseria di un punto, diventando una delle peggiori difese e, soprattutto, in questa mini-classifica, sono ultimi con un punto. Al contrario Spezia, Entella, Lanciano, Brescia, Modena, Crotone e Avellino sono nelle prime 10 posizioni, con la coppia ligure in testa, rispettivamente con 13 e 11 punti. Di queste squadre appena elencate, il Pescara dovrà affrontarle tutte. Mancano 11 partite e ci sono 33 punti in palio. Il Delfino ha un calendario molto difficile, visto che dovrà affrontare le sorprendenti Spezia e Virtus Entella in trasferta, senza dimenticare la trasferta di Crotone e, successivamente, quella di Avellino. All’Adriatico arriveranno Cesena e Brescia, in piena lotta play off. Il cammino non è dei più semplici, ma Oddo ha le armi giuste per respingere tutti gli assalti. Sabato, nel dopogara, il tecnico era amareggiato, quasi inerme. Basta cambiare ritmo, aggiustando qualcosa in fase difensiva, specie nelle marcature, perché ancora una volta il Pescara ha preso gol a causa di due grossolane disattenzioni. Meno amnesie, più concentrazione e magari optando per qualche cambio nella linea davanti a Fiorillo. Senza dimenticare il ritorno di Verre, fondamentale nel centrocampo biancazzurro.

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