LA SECONDA GIORNATA» PARTENZA SPRINT DEI ROSSONERI

8 Settembre 2014

LANCIANO. «Era importante il risultato. Nella prima in casa ci tenevamo a vincere. Merito dei ragazzi che hanno fatto una prova eccelsa e ci sono riusciti». E’ felice Roberto D’Aversa per il debutto...

LANCIANO. «Era importante il risultato. Nella prima in casa ci tenevamo a vincere. Merito dei ragazzi che hanno fatto una prova eccelsa e ci sono riusciti». E’ felice Roberto D’Aversa per il debutto da incorniciare al Biondi sia per lui sulla panchina, che per la squadra. Una squadra che, come ha evidenziato il vice presidente Guglielmo Maio a fine partita, «ha il fuoco dentro, gli occhi della tigre».

Frasi non nuove per le orecchie dei tifosi frentani. «I ragazzi sono stati bravissimi», ha detto il tecnico rossonero, «hanno interpretato nel migliore dei modi la partita. I complimenti vanno a tutta la squadra per l’atteggiamento, per come ha giocato, per l’aiuto che i ragazzi si sono dati nei momenti di difficoltà. La prova di Leonardo(Gatto)?E’ guizzante ora, ma tutta la squadra valorizza il lavoro di un singolo». Partita bella e convincente quella della Virtus, in ogni reparto. «C’è sempre da migliorarsi», ha detto subito D’Aversa, «ci sono stati degli errori nella fase difensiva ma sono errori sul campo che, lavorandoci, si possono correggere. Invece l’atteggiamento è stato quello giusto. Tutta la squadra ha corso, difeso e attaccato. Ed è stata concreta».D’Aversa aveva chiesto concretezza ai suoi: pochi fronzoli e pochi complimenti, come quelli ricevuti a Catania, e tre punti in cassaforte. I ragazzi hanno risposto senza sbavature e con un netto 2 a 0. «Nel calcio conta il risultato», ha precisato il tecnico, «e noi abbiamo fatto 4 punti in due gare che è un buon inizio. Abbiamo determinazione, voglia di vincere, grinta, ma c’è da lavorare, il campionato è lunghissimo».

E da lavorare ha Piccolo, apparso poco brillante. «Piccolo ha lavorato per la squadra», ha risposto D’Aversa. «Il gol sbagliato? Non lo valuto, è arrivato al tiro dopo un allungo di 70 metri. Gli attaccanti non li valuto solo con i gol, ma per il lavoro che fanno per la squadra».

Felice il vicepresidente Guglielmo Maio: «Va benissimo così. Alla prima in casa vincere 2-0 contro il Modena, nostra bestia nera e squadra che ha fatto i play off, è importante. E’ un ottimo inizio, ma già ottimo era il precampionato in cui si è vista la mano di D’Aversa. La squadra mi piace; veloce, va sulla palla, chiude. Vedo il fuoco dentro, tanto. Ora vedo gli occhi della tigre». E occhi di tigre in campo avevano Di Cecco e Ferrario, tra i migliori.

«Dedico la vittoria a Vittorio, il nostro custode, che mi manca tanto», ha esordito Di Cecco ricordando il custode del Biondi scomparso il mese scorso. «Abbiamo fatto una bella prova. E’ giusto dare risalto a chi fa gol, ma senza gli altri ragazzi che corrono, coprono e lottano non si va da nessuna parte. Non c’è stata partita col Modena. Anche in mezzo al campo si percepiva uno spirito diverso, la nostra voglia di vincere. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo da luglio».

Sul fatto che D’Aversa punta molto su di lui, come sugli altri “veterani” in queste prime partite, Di Cecco ha precisato: «Il mister sta puntando ora su quei giocatori che conosce di più, ma sta inserendo anche i nuovi. L’obiettivo è che chiunque entra, non deve far cambiare gli equilibri della squadra».

Ottima la prova di Ferrario. «Abbiamo fatto una buona gara tutti», ha detto il difensore, «abbiamo lottato a denti stretti, sudato, corso in ogni reparto. Davanti i ragazzi stanno facendo bene, saltano l’uomo, segnano. C’era compattezza tra i reparti. Con il mister quest’anno facciamo più possesso palla, cerchiamo l’uno contro uno e l’uomo libero. Siamo compatti».

Volto scuro invece quello di mister Novellino: «E’ stata una partita sottotono la nostra. Non abbiamo giocato con la giusta cattiveria. Il Lanciano ha vinto con merito».

Teresa Di Rocco

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