La serie A guarda al futuro: arrivano 1,7 miliardi

Accettata l’offerta del consorzio Cvc-Advent-Fsi che entra nella media company per gestire i diritti tv
ROMA. Tanti soldi subito, a fronte di un impegno del 10% dei fondi partner della media company della Serie A. Un guadagno immediato per le società, un impegno a garantire una crescita del valore del prodotto calcistico italiano da parte dei fondi, che avranno tutto l’interesse a guadagnare sull’incremento di ricavo dai diritti tv.
Tanto potrebbe valere la cifra di 1,7 miliardi che Cvc, Advent e Fsi si sono impegnati a versare nelle casse della Lega di A. Difficile prevedere quale sarà il vero volume d’affari, ma sicuramente si viaggia a nove zeri e la Lega di A crede di poterla incrementare entro il 2026, data oltre la quale i fondi dovranno decidere se restare in partnership nella media company oppure cedere il loro pacchetto del 10%. Chiaro che la previsione del valore del prodotto calcio Italia è quella di lievitare, nonostante la crisi del Covid che rischia di rallentare la crescita.
Intanto la serie A già ragiona su quella che dovrà essere la ripartizione tra i club di questi 1,7 miliardi, le prossime assemblee e i passaggi finali dell’accordo con i fondi stabiliranno le tranche di pagamenti. Presumibile che, data la forte esigenza di monetizzare subito in modo da compensare le perdite del 2020, ci sarà un duro confronto tra le big che spingeranno per spalmare più in là nel tempo il tesoretto e la maggior parte dei club medio-piccoli che invece chiederà subito il grosso del gruzzolo.
Un capitolo a parte merita invece la questione dei diritti tv. La vendita dei diritti all’estero per i prossimi anni partirà già da lunedì con la pubblicazione del bando. Si parte dalla base dei 371 milioni di euro all’anno che sono stati capitalizzati grazie alla vendita condotta da IMG nell’ultimo periodo. Successivamente partirà la base d’asta per la vendita dei diritti tv per il triennio 2021-24.
Nell’ultimo triennio la Serie A ottenne 1,4 miliardi all’anno per tre anni, tra nazionale e internazionale.
Alle prossime assemblee si dovrà trattare per capire in che modo rapportarsi ai fondi in termini sul volume d'affari da ripartire. I club già si stanno parlando con i fondi, si dialoga già sull'impostazione futura del vendita diritti.

