La serie A litiga sulle date il campionato può slittare

31 Luglio 2020

Il ritorno in campo previsto per il 12 settembre non piace alla maggioranza dei club Figc e Lega pensano di posticipare l’inizio del torneo 2020-2021 di due settimane

MILANO . I club si sono presi tre settimane di tempo per analizzare le offerte dei fondi di investimento sulla media company della Lega Serie A destinata a gestire i diritti tv. Non è detto che basti a risolvere le perplessità di una buona metà dei presidenti, propensi a gestire in autonomia la principale fonte di ricavi del calcio. Di certo una decisione sul tema non è attesa prima di fine agosto. Nell'immediato, serve scegliere una nuova data d'inizio del prossimo campionato, perché l'ipotesi del 12 settembre piace quasi a nessuno, e la Lega preme per avere dal Governo segnali sull'apertura degli stadi e su un protocollo anti-coronavirus meno stringente.
«La sicurezza prima di tutto, ma ho difficoltà a pensare ad alcune discoteche o luoghi all'aperto con la musica e migliaia di persone, e poi alla premiazione del campionato sabato a Torino senza un tifoso. Alcune riflessioni vanno fatte», ha sottolineato il presidente di Lega, Paolo Dal Pino. «È molto difficile affrontare un intero campionato con un tampone ogni quattro giorni», e «alla luce delle modificate situazioni sanitarie dobbiamo con il Cts definire delle nuove modalità percorribili». Meno diplomatico Aurelio De Laurentiis. «Dobbiamo sapere se si riaprono gli stadi o si continua a fare finta di nulla», ha detto il presidente del Napoli. «Questi geni del comitato (scientifico, ndr), non so dove li abbiano riperticati», tuona il patron partenopero. « Basterebbe che le venti società facessero causa per un miliardo a questi signori e accadrebbe lo scandalo. Sono capoccioni perché sono grandi cervelli o perché sono solo cervellotici che non si sanno prendere le responsabilità?». De Laurentiis è stato fra i primi a far notare che la ripartenza il 12 settembre lascia poco spazio al recupero, fra coppe europee e impegni delle nazionali. Si studia uno slittamento di una-due settimane, al massimo entro la fine di settembre, ha avvertito il presidente della Figc, Gabriele Gravina. Martedì il Consiglio federale ratificherà la data indicata il giorno prima dal Consiglio di Lega, che resterà monco per alcuni mesi, fino alla decadenza degli organi.
Dietro la mancata elezione di Joe Barone (Fiorentina) al posto del dimissionario Stefano Campoccia (Udinese) ci sono le tensioni fra club sul dossier diritti tv.
L'advisor Lazard ha illustrato le offerte dei sei fondi d'investimento. Per Dal Pino sono «interessanti e pongono le basi per il futuro» quelle dei tre, Bain, Cvc e Advent, candidati ad acquisire quote di minoranza della media company, con progetti a lungo termine. Prossimo appuntamento il 24 o il 25 agosto.
Il 12 agosto scade invece il termine per l'iscrizione al campionato e alcuni club in difficoltà starebbero cercando di cartolarizzare il credito per il mancato pagamento della rata di Sky.
Angelo Caradonna