«La serie A? Non mi manca»

12 Giugno 2016

Ogbonna pensa “inglese”: «In Premier vale la meritocrazia»

DALL’INVIATO A MONTPELLIER. «Sto bene a Manchester dove ho quattro anni di contratto....». Uno scoop di mercato? No solo un lapsus, perchè Angelo Ogbonna non gioca nello United e nemmeno nel City ma nel West Ham e ha come compagno di squadra quel Payet nuova gloria nazionale dopo l’eurogol dell’altra sera che ha regalato la vittoria alla Francia sulla Romania.

«L’Europa l’ha scoperto ieri – afferma l’ex terzino di Torino e Juve – ma è un campione autentico e i numeri che ha fatto l’altra sera noi siamo abituati a vederglieli fare in allenamento».

Ogbonna è consapevole che con la “cassaforte” Juve in difesa sarà difficile trovare spazio ma per lui è già un’impresa essere riuscito a salire sull’aereo per Montpellier.

«Non ci speravo quasi più, era da un anno che mancavo in Nazionale e per me è stato determinante lo stage di Coverciano dove sono riuscito a scalare le posizioni. E adesso eccomi qui, sono pronto a dare tutto per questa maglia della quale sono orgoglioso».

Pensa in inglese ormai Ogbonna che ama la Premier e non ha alcuna nostalgia della serie A.

«Il calcio inglese è più dinamico e meno tattico e non a caso nella prossima stagione tutti i migliori allenatori alleneranno in Inghilterra. Mi trovo benissimo a Londra, nella Premier c’è molto rispetto e conta la meritrocazia e questi sono aspetti a cui tengo molto. No, il calcio italiano non mi manca».

Ogbonna è stato allievo di Giampiero Ventura, suo maestro di calcio al Torino e che ritroverà in Nazionale all’indomani degli Europei.

«Ho lavorato con Ventura e sono convinto che sia un ottimo tecnico per una Nazionale di qualità non eccelsa. Uno come lui in queste condizioni può essere di grande aiuto, ha un gioco definito, così come Conte». (v.b.)

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