La sfida di Nibali: rivincere il Tour de France

Oggi si parte con la cronometro di Utrecht. I rivali più temibili saranno Froome, Contador e Quintana
21 tappe, 3.360 chilometri e 7 arrivi in salita: sono soltanto alcuni dei numeri del Tour de France, al via oggi da Utrecht (Olanda) con la cronometro individuale di 13,8 km. L'edizione numero 102 della corsa francese, che si conclude a Parigi il 26 luglio, vede ai nastri di partenza 198 corridori di 22 squadre. Non ci sono abruzzesi tra i partecipanti. Il miglianichese Dario Cataldo, dopo qualche giorno di vacanza, si dedicherà alla preparazione della Vuelta di Spagna, in programma dal 22 agosto al 13 settembre. Il siciliano Vincenzo Nibali, reduce dal bis al campionato italiano, punta a ripetere l'impresa del 2014 sulle strade della Grande Boucle. Lo "Squalo" di Messina, capitano dell'Astana, dovrà vedersela con grandi avversari come il britannico Chris Froome (Team Sky), lo spagnolo Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) e il colombiano Nairo Quintana (Movistar). «Rivincere il Tour non è un'ossessione per me, semmai rappresenta uno stimolo in più», ha dichiarato Nibali alla vigila, «perché le ossessioni, alla lunga, ti logorano. Come al solito, la corsa si deciderà sulle Alpi e sui Pirenei. Non sono da sottovalutare, tuttavia, le tappe iniziali che si terranno tra Olanda e Belgio, per via del vento e dei tratti in pavè. Anche la crono inaugurale può dare secondi di vantaggio importanti e da amministrare strada facendo». A proposito dei suoi avversari per la maglia gialla, Nibali ha aggiunto: «Froome, Contador e Quintana sono tre grandi campioni, che anche quest'anno hanno dimostrato di essere in forma e di avere le capacità di vincere le competizioni alle quali hanno partecipato. Difficile indicare il più pericoloso. Quintana e Froome, come del resto anch'io, hanno programmato la stagione puntando tutto sul Tour. Contador ha già vinto il Giro d'Italia, ma bisognerà vedere quanto ha speso. Visto che si corre in Francia possono però spuntare fuori nomi di giovani che hanno già dimostrato di possedere le giuste caratteristiche per ambire al successo. Non sottovaluterei, per esempio, Thibaut Pinot (l'anno scorso secondo alle spalle di Nibali, ndc)».
Per le volate e le vittorie di tappa fari puntati su Cavendish, Sagan, Kristoff, Greipel, Degenkolb, Matthews, Kwiatkowski, Valverde, Rodriguez, Rui Costa, Cancellara, Rolland e Voeckler.
Il percorso. E' un Tour de France con tanta salita e pochi chilometri (42 in totale) a cronometro. Tra le varie tappe di montagna, sono da seguire con interesse quelle del Muro di Huy (terza tappa), del Mur de Bretagne (ottava), de La Pierre Saint Martin (decima), del Col du Tourmalet (undicesima), di Plateau de Beille (dodicesima), di Pra Loup (diciassettesima), di La Toussuire (diciannovesima) e dell'Alpe d'Huez (ventesima). Due i giorni di riposo previsti: lunedì 13 e martedì 21 luglio.
Gli italiani. Sono 16 gli azzurri iscritti al Tour de France 2015. Oltre a Nibali ci sono Scarponi (Astana), Basso, Bennati e Tosatto (Tinkoff-Saxo), Malori (Movistar), Trentin (Etixx-Quickstep), Giampaolo Caruso, Guarnieri e Paolini (Katusha), Bono, Cimolai e Pozzato (Lampre-Merida), Damiano Caruso, Oss e Quinziato (Bmc).
In tv. Dirette quotidiane, da sabato, su Rai 3, Rai Sport 1 e Eurosport.
Gaetano Lombardino
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