La Spezia-Pescara sfida con vista sulla A

Baroni rilancia Fornasier e schiera Zampano a centrocampo
PESCARA. Punti play off. «Gara difficile, molto difficile, ma il Pescara sta bene». Giorgio Repetto gioca in casa, ma, ovviamente, tifa Delfino. Originario di Lavagna, a 60 chilometri da La Spezia, il ds dei biancazzurri è già da un paio di giorni in Liguria. I suo fratelli vivono a Chiavari e lui ha ancora casa in Liguria. Il Pescara oggi pomeriggio affronta lo Spezia in un big-match che si preannuncia infuocato. «In casa sono fortissimi e il fattore campo fa la differenza». Repetto descrive così gli avversari, ma avverte: «Ai miei dico niente paura. Il Pescara ha dimostrato di poter mettere sotto chiunque e con il passare del tempo ha acquisito una grande personalità». Baroni ha già scelto il 4-4-2 da schierare oggi pomeriggio. Tutto confermato con Zampano esterno alto e Rossi, pienamente recuperato, terzino sinistro. Zuparic affiancherà Brugman, mentre in difesa rientra Fornasier in coppia con Salamon. In avanti il più atteso è il grande ex Marco Sansovini.
«Noi senza i due nazionali Bjarnason e Memushaj perdiamo parecchio», afferma Repetto. «Sono due giocatori fondamentali». A tal proposito, Bjarnason gioca oggi pomeriggio in Kazakistan con la sua Islanda, mentre l’Albania di Memushaj domani ospiterà l’Armenia. Repetto ha studiato per bene i bianconeri di Bjelica. «In casa sono molto più temibili. Noi dovremo fare attenzione alle giocate di Catellani e Giannetti, ma anche Sytu non scherza». Oggi il Pescara a La Spezia può rosicchiare punti alle concorrenti. Alle 18 c’è Vicenza-Carpi e alle 15 Bologna-Livorno. Altri due scontri diretti che potrebbero far mutare la classifica. «Si, è vero. Ma per noi non deve diventare un’ossessione. È una partita importante, certo, ma non decisiva». Per Repetto il Pescara è da play off, ma non deve perdere colpi. «Per stare tranquilli bisogna raggiungere i 63 punti, quindi ne mancano ancora 16».
Allo stadio Picco oggi pomeriggio sono attesi oltre 7mila spettatori con un centinaio di tifosi in arrivo da Pescara e altri che raggiungeranno La Spezia da tutto il Nord. In casa i bianconeri hanno un bel ruolino di marcia con 8 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte, l’ultima il 31 gennaio con l’Avellino. Anche Bjelica dovrà fare i conti con le assenze dei nazionali, come Bakic e Bianchetti. E probabilmente sarà costretto a mandare l’ex Giulianova Francesco Migliore in panchina. «Dovremo sostituire Bianchetti e Bakic che sono in nazionale. Anche Migliore non sta molto bene, ma ho tante alternative e non posso lamentarmi», Nenad Bjelica non si scompone davanti all’emergenza. Sa bene che la sua squadra dovrà fare attenzione al lanciatissimo Pescara. «I nostri avversari stanno andando bene, hanno un gioco offensivo finalizzato da due attaccanti pericolosi come Melchiorri e Sansovni. Anche dal centrocampo trovano tanti gol: si sono decisamente ritrovati dopo un inizio difficile e ora sono una realtà del campionato. Li rispettiamo, sappiamo tutto di loro come loro sanno tutto di noi. Dovremo avere voglia di sacrificarci: questo conta più del momento, della classifica e del modulo di gioco. Concentrazione e prontezza in ogni momento della partita». Bjelica va avanti con il suo 4-2-3-1, con De Las Cueva, Catellani e Situ dietro l’unica punta Giannetti. Quest’ultimo è cresciuto ed esploso nella Primavera del Siena guidata all’epoca da Marco Baroni.
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