La svolta di Maurizi Teramo col 4-3-1-2 per sognare in grande

3 Maggio 2019

Il Diavolo deve battere la Ternana per sperare nei play off Spighi e Celli indisponibili, l’allenatore abbandona il 3-5-2 

TERAMO . Il Teramo si avvicina agli ultimi 90 minuti del campionato con il sogno di prolungare la stagione. In casa biancorossa, infatti, si continua a coltivare la speranza di agguantare i play off tramite l'undicesimo posto dopo aver matematicamente centrato la salvezza con un turno d'anticipo. Un'eventualità, quella dei play off, che potrebbe realizzarsi tramite tre combinazioni favorevoli. Il Diavolo, innanzitutto, deve battere la Ternana domenica al Bonolis (ore 15); poi deve sperare che l'Albinoleffe non vinca tra le mura amiche contro il Vicenza e, infine, deve "tifare" per il Monza, mercoledì, nella finale di ritorno della coppa Italia con la Viterbese (che due giorni fa ha sostituito in panchina Antonio Calabro con Pino Rigoli). Il tecnico Agenore Maurizi sta studiando delle novità sul piano tattico. Le assenze di Spighi (squalificato) e Celli (infortunato), in aggiunta alle non perfette condizioni del jolly Armeno, potrebbero indurlo a lasciare il 3-5-2 per passare al 4-3-1-2.
Se dovesse prevalere quest'ultima soluzione, Ventola verrebbe schierato nel ruolo di mezzala destra con De Grazia trequartista alle spalle di Sparacello e Infantino. Nel reparto arretrato, sulle corsie laterali, sono stati provati ieri Altobelli e Fiordaliso. Tra i pali, Lewandowski ha qualche chance di soffiare una maglia a Pacini. A proposito di portieri, si è rivisto al Bonolis il convalescente Lys Gomis, che sta continuando la fase iniziale riabilitativa dopo il brutto infortunio al ginocchio subìto due mesi fa. Appena sarà ufficialmente conclusa la stagione il Teramo potrà concentrarsi solo sul futuro.
Il difensore Nebil Caidi, per esempio, è uno dei giocatori in scadenza di contratto. «Non so ancora se resto o no», dichiara il 30enne centrale biancorosso, «per il momento non ho parlato con la società, però se questa squadra non viene smantellata e il mister viene confermato c'è la possibilità di ripartire con entusiasmo e con un gruppo collaudato. Una base importante, a mio parere, c'è già. Mi auguro che il Teramo possa ambire a qualcosa in più di una tranquilla salvezza. Quest'anno siamo arrivati all'obiettivo in anticipo, rispetto alle ultime due stagioni, e può essere uno step per una crescita ulteriore. Adesso giochiamoci al meglio la gara con la Ternana, poi penserò al futuro».
Sul fronte societario, sono sempre più insistenti le voci di un ingresso dell'imprenditore romano Francesco Quintiliani nei quadri dirigenziali. Quintiliani, infatti, sarebbe il profilo in pole position per la sostituzione del direttore generale Emidio Capaldi, al quale scade il contratto a giugno. Con l'imprenditore romano, tra l'altro, ci sono già dei discorsi in ballo per il settore giovanile e per possibili iniziative legate allo stadio.
Gaetano Lombardino
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