La teramana Sabbatini parte bene ai Mondiali: «Stanca, ma felice»

PESCARA. Ai Mondiali su pista di atletica leggera, in corso di svolgimento a Eugene, Gaia Sabbatini si è qualificata per le semifinali dei 1500, svoltisi questa mattina alle 4.05 ora italiana. Il...
PESCARA. Ai Mondiali su pista di atletica leggera, in corso di svolgimento a Eugene, Gaia Sabbatini si è qualificata per le semifinali dei 1500, svoltisi questa mattina alle 4.05 ora italiana. Il turno è stato meno semplice del previsto. Non a caso, la campionessa teramana è l'unica qualificata delle tre italiane in gara (si qualificavano le prime sei di ogni batteria). Si è piazzata quinta nella sua batteria con 4’07”82 e qualche patema per la scelta di inserirsi nel corridoio interno per la volata finale. Il tempo dice poco, perché si gareggiava solo per il piazzamento nel massimo risparmio di energie. In più, c’era l’incognita del rientro agonistico dopo oltre un mese di assenza dall’ultimo impegno, il 9 giugno al Golden Gala di Roma, a causa di un problema muscolare. Le prime cinque sono arrivate raggruppate in un secondo. Ha vinto una delle favorite, l’etiope Hirut Meshesha in 4’07”05. Si è rivista pericolosamente la britannica Laura Muir, seconda in 4’07”53, finora dietro la Sabbatini nella graduatoria stagionale delle prestazioni cronometriche. Eliminate le altre azzurre Sintayehu Vissa, 12ª in batteria con 4’07”33, e Federica Del Buono, decima nella sua batteria in 4’08”42. Nelle dichiarazioni a caldo post gara la Sabbatini si è dichiarata soddisfatta. «Missione compiuta, l’obiettivo era rientrare nelle prime sei senza essere ripescata. Sono felice, anche se stanca per il caldo e perché era la prima nazionale importante dopo le olimpiadi dell’anno scorso. E’ stata una gara difficilissima tatticamente, perché siamo partite lente, e ce le siamo date tante (riferita a spintoni e a chiodate che si subiscono in gruppo, ndc)». (r.r.)
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