La Tirreno-Adriatico in Abruzzo, fari su Ciccone

3 Febbraio 2021

Ciclismo, il 13 marzo la tappa con arrivo a Prati di Tivo e il giorno seguente partenza da Castellalto

PESCARA . La Tirreno-Adriatico torna sulle strade abruzzesi con un arrivo e una partenza che coinvolgerà la provincia di Teramo. Il percorso della manifestazione, che si svolgerà dal 10 al 16 marzo, è stato svelato ed è composto da sette tappe. Si parte dalla Toscana, poi Umbria, Abruzzo e Marche. In Abruzzo un arrivo in quota (il 13 marzo) a Prati di Tivo, con una salita finale verso la stazione sciistica che conta 22 tornanti ed è lunga 14,5 km, con una pendenza media del 7% e punte fino al 12%. Arrivo proposto già nel 2012 e nel 2013 con le vittorie di Vincenzo Nibali e Chris Froome. La seconda frazione abruzzese sarà la quarta: in seguito, con partenza da Castellalto (il 14 marzo), ci sarà la tappa dei muri, con l’ascesa di Castelfidardo da ripetere cinque volte, mentre il finale sarà come di consueto a San Benedetto del Tronto, su un percorso leggermente più lungo (circa due chilometri in più) rispetto a quello tradizionale. Questo il calendario: 1ª tappa, Lido di Camaiore–Lido di Camaiore (156 km); 2ª tappa, Camaiore–Chiusdino (226 km), 3ª tappa, Monticiano–Gualdo Tadino (189 km), 4ª tappa, Terni–Prati di Tivo (148 km); 5ª tappa, Castellalto– Castelfidardo (205 km), 6a tappa, Castelraimondo – Lido di Fermo (169 km); 7a tappa, San Benedetto del Tronto (Cronometro, 11.1 km). Grande attesa per il corridore teatino Giulio Ciccone. Il 26enne corridore della Trek-Segafredo potrebbe puntare alla vittoria di qualche tappa, ma avrà anche il compito di “scortare” i suo capitano Vincenzo Nibali. «La Tirreno-Adriatico è un must del mio calendario d'inizio anno, un banco di prova al quale difficilmente ho saputo rinunciare in passato», le parole di Nibali, che la “Corsa dei due Mari” l'ha già vinta due volte in carriera. «È una gara che mi ha dato grandi soddisfazioni, come nel 2012 e 2013, ma è anche servita per darmi la scossa nel prosieguo della stagione. E poi, c'è una cornice unica come il centro Italia, che ben conosco: dalla Toscana, dove mi sono consacrato come giovane corridore, alle Marche, senza dimenticare regioni come Umbria, Abruzzo o Lazio. Anche quest'anno, sarò più che felice di presentarmi al via». Dovrebbe essere del gruppo anche l'inglese Simon Yates che s'impose l'anno scorso davanti al gallese Geraint Thomas e al polacco Rafal Majka.