La Torrese si sveglia tardi Colpo Porto Sant’Elpidio

I giallorossi perdono 3-1 in casa l’andata del primo turno contro i biancazzurri Il gol di Nardone tiene accese le speranze in vista del ritorno nelle Marche
CASTELNUOVO. Un risultato troppo pesante per la Torrese che deve arrendersi al Porto Sant’Elpidio. Una differenza che di certo avvantaggia gli ospiti in vista del ritorno ma l’ultima parte del confronto ha dimostrato che i conti possono essere ancora aperti per la compagine giallorossa, anche sfortunata. Domenica prossima, nelle Marche, servirà un’impresa alla compagine del presidente Giandomenico Rondolone ma fino all’ultimo nulla può considerarsi chiuso. Alcuni errori hanno condizionato la partita della Torrese che ha anche dovuto rinunciare a delle pedine importanti. Maio e Chiacchiarelli, non al meglio, infatti, partono dalla panchina con il rientro di Pietropaolo ed il solo Torbidone in avanti. Sul fronte opposto spadroneggia Cuccù, di gran lunga il migliore in campo che, alla prima azione pericolosa, favorisce la rete di Adami che di testa ha anticipato tutti. Porto Sant’Elpidio che ha confermato di essere squadra quadrata e ben disposta in campo. Non a caso nella prima frazione pochi sono stati gli spazi concessi alla Torrese resasi pericolosa solo con le iniziative di Puglia e con un tiro dalla distanza di D’Orazio che ha fatto sporcare i guanti al portiere ospite.
Decisamente diverso il secondo tempo dei padroni di casa che sono partiti bene ma, al 3’, è arrivata la mazzata con Ruzzier che ha approfittato di un errore in disimpegno di Petronio ed ha fulminato Bruno. Mister Cristofari ha buttato nella mischia Chiacchiarelli e Maio ed i frutti si vedono subito perché la Torrese ha avanzato il baricentro costringendo gli elpidiensi nella propria metà campo. All’11’ l’occasione più nitida con un colpo di testa ravvicinato di Maio che ha colpito il palo. I tentativi dalla distanza dell’ex Martinsicuro e di Petronio non trovano lo specchio della porta per questioni di centimetri mentre dopo il ventesimo, il Porto Sant’Elpidio è letale. Prima Bruno e Nardone salvano sui tentativi di Ruzzier e Monserrat mentre allo scoccare della mezz’ora arriva il sigillo di Cuccù che conclude da oltre venti metri con il rimbalzo che inganna Bruno. Un tris che potrebbe stordire chiunque ma non la formazione di casa che si butta, comunque, a capo fitto in avanti. Servono due super interventi di Gagliardini ed una rete annullata, per fuorigioco, a Nardone, che alimenta dei dubbi, per salvare gli ospiti che devono capitolare al 40’ quando il difensore giallorosso mette dentro. È la rete che riapre i giochi e riaccende le speranze tenendo presente che, un attimo prima del 90’, nell’ultima palla gol, Torbidone e Puglia mettono i brividi alla difesa marchigiana. Ed è proprio dal finale di gara che deve ripartire la Torrese per giocarsi le proprie chance al ritorno. «Gli errori fanno parte del gioco», le parole di Remigio Cristofari, tecnico della Torrese, «il Porto Sant’Elpidio ha dimostrato la propria forza, la sua grande organizzazione e compattezza. Noi ci abbiamo provato, nel secondo tempo ho schierato due giocatori importanti come Maio e Chiacchiarelli non al meglio che ci hanno dato spinta e vivacità. Spero di poterli utilizzare anche domenica ma la seconda parte della ripresa ci fa essere fiduciosi».
Matteo Falzon
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