La Vastese fa quadrato attorno all’allenatore Palladini

10 Ottobre 2018

VASTO. Un lungo faccia a faccia fino a tarda sera per capire se ci sono i margini per uscire dalla crisi in tempi ragionevolmente brevi, al di là di quello che accadrà domenica quando all’Aragona...

VASTO. Un lungo faccia a faccia fino a tarda sera per capire se ci sono i margini per uscire dalla crisi in tempi ragionevolmente brevi, al di là di quello che accadrà domenica quando all’Aragona arriverà il Forlì. Alla fine la convinzione della società e dei quadri tecnici resta che la Vastese riuscirà a risalire la china. Nel corso dell’incontro - convocato dal presidente Franco Bolami, erano presenti il copresidente Pietro Scafetta, il direttore generale Fabrizio Masciangelo, il direttore sportivo Nando Ruffini e il tecnico biancorosso Ottavio Palladini - è stato deciso di continuare con l’allenatore marchigiano, anche se malauguratamente non si dovesse vincere nemmeno domenica. «E’ vero», ha ribadito Franco Bolami, 48 anni ieri, «anche se ci aspettiamo da subito una inversione di tendenza. Palladini? E’ il primo a rendersi conto che le cose finora non sono andate per il verso giusto, ma, allo stesso tempo, si è detto convinto di riportare la Vastese in alto. Ecco perché quella con il Forlì non sarà un’ultima spiaggia per nessuno. Sarà solo una partita da vincere e basta. E per riuscirci abbiamo bisogno di una prestazione di una certa importanza e dell’aiuto dei tifosi. Oggi contestare, seppur legittimo, serve a poco. I programmi non cambiano, andiamo avanti con gli uomini che abbiamo scelto durante l’estate convinti come non mai che ci riprenderemo». Le parole del presidente, supportate dal direttivo della società, dovrebbero servire anche a stemperare i toni di queste ultime ore. Soprattutto sui social dove sono in tanti a chiedere a gran voce l’esonero o le dimissioni dell’allenatore.(g.q.)
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