La Vastese tenta di allungare in vetta

28 Febbraio 2016

Eccellenza. Il Capistrello chiede scusa per gli insulti razzisti di Venditti a Diompy

LANCIANO. Otto gare da qui al prossimo 24 aprile, data in cui si concluderà la regular season dell’Eccellenza 2015/2016. Poco meno di due mesi (comprensivi la breve sosta pasquale del 27 marzo), nel corso dei quali la Vastese è chiamata a difendere il suo attuale primato in classifica e, con esso, l’agognato approdo in serie D. Categoria nella quale manca da ben sette stagioni ovvero dal 2009, anno che segnò il suo ritorno tra i Professionisti, nel campionato di Seconda divisione. Per riuscirci dovrà tenere a bada quello che, numeri alla mano, appare l’unico avversario in grado di insidiarne il primato: il Paterno di Fabio Iodice. Che proprio sette giorni fa ha probabilmente gettato alle ortiche la sua ultima possibilità di riaprire definitivamente i giochi. Lo 0-0 finale della sfida, peraltro molto corretta in campo e sugli spalti tra le due grandi protagoniste del campionato in corso, consente infatti ai ragazzi di Colavitto di tenere inalterato il cospicuo vantaggio accumulato nei confronti del team marsicano. Che, come detto, negli otto turni mancanti dovrà tentare un’impresa sulla carta difficilissima: recuperare ben sei punti ai biancorossi. Cominciando sin da oggi, in una domenica che vedrà entrambe le rivali impegnate in casa: a Celano, contro il Morro d’Oro orfano del dimissionario D’Eugenio, il Paterno; mentre la Vastese ospiterà all’Aragona l’Alba Adriatica. Contro i rossoverdi albensi, mister Colavitto dovrà fare a meno, per squalifica, dell’esperto difensore Giuliano, al cui posto potrebbe essere schierato Luongo, reduce da un lungo stop.

Intanto l’Us Capistrello ha chiesto scusa per i fatti di domenica scorsa contro la Val di Sangro, quando il centrocampista Daniele Venditti ha rivolto insulti all’atleta di colore avversario Diompy: il giudice sportivo ha inflitto a Venditti la qualifica di dieci giornate al giocatore. La società, però, sottolinea «il comportamento antisportivo» di Diompy «che ha dato una gomitata al volto del nostro giocatore costringendolo ad abbandonare sanguinante il terreno di gioco». La società non farà ricorso e adotterà comunque nei confronti di Venditti «gli opportuni provvedimenti». (s.d.c.)

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