La Vastese vola, ma che brividi nel finale

20 Novembre 2017

Camerlengo para un rigore al 94’ e il successivo gol del Castelfidardo non è valido. Ospiti avanti, poi la rimonta biancorossa

VASTO. Un’altra vittoria, l’ennesima, stavolta col brivido finale. E altri tre punti che le consentono di consolidare il terzo posto in classifica e, perché no, anche di sognare. L’autunno d’oro della Vastese non conosce soste: la vittoria sul Castelfidardo porta a nove la serie positiva di risultati consecutivi che hanno fruttato alle casse biancorosse la bellezza di 25 punti. Un ruolino di marcia straordinario, per certi aspetti impressionante se si pensa che la squadra di Gianluca Colavitto la scorsa estate era stata costruita col chiaro intento di ottenere una salvezza tranquilla. E invece di questo passo Fiore e compagni non si pongono più limiti. Soprattutto se al mercato di gennaio l’organico sarà puntellato. In queste ultime ore continua a farsi largo la voce secondo la quale potrebbe tornare Umberto Prisco. Voce, al momento, non confermata dalla società, anche se l’attaccante napoletano piace non poco a tecnico, dirigenza e tifosi. La partita? L’ha fatta la Vastese, perché il Castelfidardo, a secco di vittorie da cinque turni, ha pensato soprattutto a limitare i danni, cercando di far male ai biancorossi a campo aperto. La Vastese avrebbe meritato di sbloccarla dopo soli 10’ con Stivaletta. Il portiere ospite è stato bravo a rifugiarsi in angolo. Clamoroso, 5’ più tardi, il calcio di rigore buttato in curva da Cristaldi, al 15’: la massima punizione era stata concessa dal direttore di gara per un fallo di Ghiani su Fiore. Insomma, per la squadra di Gianluca Colavitto non è stato facile passare in vantaggio, contro una difesa attenta e ordinata come quella del Castelfidardo.
Nella Vastese la luce si accende o con le progressioni di Stivaletta o con i guizzi di Fiore. La squadra di Colavitto, però, soffre le ripartenze degli ospiti: al 32’ prima Minella e poi Pigini impegnano severamente Camerlengo. La partita resta viva e anche bella. Prima del riposo una conclusione dalla media distanza di De Feo lambisce il palo. La Vastese, al di là delle difficoltà patite per sbloccare il risultato (il rigore fallito da Cristaldi ha influito non poco innervosendo squadra e tifosi) ha giocato come sa, a strappi e con grande velocità dalla metà campo in su. Al 43’ gli ospiti passano in vantaggio con Calabrese, bravo a infilare Camerlengo da ottima posizione con un tiro da media distanza. Unrisultato bugiardo. Nella ripresa la Vastese si scuote e dopo 9’ raggiunge il pari grazie ad un guizzo di Cristaldi, bravo a farsi perdonare il calcio di rigore sbagliato nel corso della prima frazione di gioco. La partita resta equilibrata fino alla fine. A 10’ dal termine la svolta. La prodezza di Nicola Fiore: il capitano con una punizione dal limite manda la palla sotto l’incrocio dei pali facendo esplodere di gioia il popolo dell’Aragona. Ma non è finita perché al quarto minuto di recupero il Castelfidardo ha la possibilità di raggiungere il pari su calcio di rigore: dagli undici metri Minella calcia di forza ma Camerlengo riesce a ribattere. Successivamente un calciatore marchigiano mette la palla in rete. Ma per l’arbitro la gara era già finita e quindi non si è trattato neanche di un gol annullato. Non è mancata la tensione in campo. Sugli spalti, invece, grande festa.
Gaetano Quagliarella
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