La vendetta di Sarri: la Juve si inchina Dybala trascina Mourinho al terzo posto
Zaccagni-gol nella ripresa firma il successo della Lazio (seconda) dopo il botta e risposta tra Milinkovic-Savic e Rabiot Il Bologna fa il colpo sul campo dell’Atalanta, si ferma la serie di successi della Fiorentina. Il Verona rovescia il Sassuolo
ROMA. In attesa che il Collegio di garanzia sciolga il nodo sulla posizione in classifica della Juve, ci pensa la Lazio a consolidare il secondo posto battendo i bianconeri 2-1 all'Olimpico e salendo a 58 punti, 14 più della Juve di Allegri (assente all’Olimpico per l’influenza) e uno in meno di quel che gli avvocati bianconeri sperano di riottenere. Sul campo, la squadra di Sarri vola sulle ali dell'entusiasmo e si prende di prepotenza e col gioco la sfida diretta per un posto in Champions. Segnano Milinkovic-Savic (proteste bianconere per un presunto fallo su Alex Sandro) e Rabiot alla fine del primo tempo, ma l’acuto decisivo è di Zaccagni nella ripresa.
Giallorossi terzi. Una Roma solida e ben messa in campo da Mourinho vince a Torino 'a corto muso’, portandosi al terzo posto della classifica e scavalcando le milanesi. È un turno da incorniciare per i giallorossi anche perché, dopo il pari di Milan e Inter, si stacca anche l'Atalanta che si fa infilare dall'ottimo Bologna di Thiago Motta. Decide Dybala, con un rigore in apertura. Per i bergamaschi è un ko che pesa nella volata Champions. Si infiamma anche la lotta per il settimo posto, alle spalle della Juventus. Il Bologna va in fuga approfittando della frenata della Fiorentina. Oltre al Torino perde pure il Sassuolo mentre frena la Fiorentina e Udinese e Monza non si fanno del male. Si chiariscono molti aspetti anche in zona retrocessione. Lo Spezia pensava di avere fatto un passo in avanti pareggiando in casa della Fiorentina, ma un errore di Consigli consente al Verona nel finale di ribaltare la gara col Sassuolo. Ora i veneti si portano a -4 e mettono nel mirino anche Lecce e Salernitana. Abbandona quasi ogni speranza la Sampdoria che si arrende in rimonta alla Cremonese, che la scavalca. Ma per entrambe la risalita sembra una chimera. La Roma scardina subito la porta del Toro, con un rigore che Dybala trasforma con freddezza e con dedica al compleanno della madre. Poi difende il vantaggio con un avversario forse scombussolato dalla trovata di Mourinho che schiera Dybala falso nueve con Solbakken e El Shaarawy ai lati.
Gasperini frena. La brutta copia dell'Atalanta stecca lasciandosi dominare da un tonico Bologna, a cui il punteggio (2-0) va stretto. Quinto ko in casa per i bergamaschi che non si giovano neanche della mancanza delle fatiche di coppa. Ha un altro passo il Bologna di Thiago Motta, che segna con Sansone e replica con Orsolini, a cui viene anche annullato un gol. Per lui gioia doppia, essendo un ex poco considerato da Gasperini. Male le quattro punte dell'Atalanta, ruotate senza costrutto. Il Bologna sogna l'Europa. Sfuma il record per la Fiorentina di Italiano che rimane comunque in corsa per un posto in Conference. Lo Spezia tiene il campo e si chiude bene in difesa. I viola passano in modo rocambolesco con un'autorete di Wisnieski. In contropiede i liguri pareggiano col solito Nzola, poi Shoumorodov si mangia maldestramente il raddoppio. Brekalo coglie un palo, Iovic non sfrutta un'occasione, ma lo Spezia porta a casa un pari meritato. Partita spumeggiante tra Udinese e Monza coi friulani che attaccano e passano con Lovric. In 10' i lombardi colpiscono due volte con Colpani e Rovella sfiorando il tris. Beto su rigore fa 2-2. Il finale riscatta una lunga fetta di partita in torno minore del Verona. Il Sassuolo prende in mano la gara con una qualità superiore e passa con un'imbeccata geniale di Berardi che libera Harroui, che di testa non può sbagliare. Il Verona lotta e nel finale conquista tre punti vitali: segnano Ceccherini e Gaich.
Angelo Caradonna

