La Virtus Bologna si adatta a giocare per la salvezza
Si riparte da Giorgio Valli, una con la V nera nel cuore, sperando di non avere problemi per salvarsi e magari acciuffare i playoff con un colpo di coda. L’ex delfino di Ettore Messina nell’anno del...
Si riparte da Giorgio Valli, una con la V nera nel cuore, sperando di non avere problemi per salvarsi e magari acciuffare i playoff con un colpo di coda. L’ex delfino di Ettore Messina nell’anno del Grande Slam, subentrato a Luca Bechi a metà della scorsa stagione, guida una squadra rivoluzionata che prova faticosamente a far uscire la Virtus Bologna dalle contraddizioni dell’era Sabatini.
Il primo anno della gestione Villalta non è stato immune da polemiche, la squadra è partita bene ma è crollata e non ha raggiunto i playoff e la società è stata criticata su più fronti, quest’anno potrebbe finalmente essere quello dell’inizio della risalita.
Sotto canestro la Granarolo si presenta con due giocatori da verificare a questi livelli, il centro Gilchristie e l’ala grande White, con l’esperto Valerio Mazzola che dovrà recitare il classico ruolo di “collante” facendo leva anche sulla sua esperienza in Serie A.
I punti dovrebbero arrivare soprattutto dai due esterni americani: l’ala Hazell e l’eterno incompreso Allan Ray, che è giunto forse all’ultima vera chance italiana per allungare una carriera che ad alto livello era cominciata con ben altri presupposti.
La differenza tra salvezza playoff potrebbe farlo alla fine il gruppo italiano della panchina: il lungo mai sbocciato Gino Cuccarolo e i due giovani e talentuosi Matteo Imbrò e Simone Fontecchio, che con Valli potrebbero trovare spazio e quindi le chance di confermare definitivamente sul campo quello che finora hanno soltanto fatto intuire. (r.s.)
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