La Virtus Lanciano a caccia del bomber a doppia cifra

Sarà una squadra di giovani, ma con un attaccante esperto e col fiuto del gol Panchina: dopo Pancaro spunta anche Bollini, vice di Reja all’Atalanta
LANCIANO. Sarà una Virtus Lanciano giovane quella che si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Lega Pro.
La società in vista delle prime scadenze della stagione 2016-2017 sta facendo di necessità virtù, e si sta muovendo su due fronti: quello più strettamente tecnico, da un lato, e quello burocratico ed economico, dall'altro. Il club rossonero infatti, da questo punto di vista, non viene inquadrato tra i più solidi della categoria. La cura “da cavallo” dei mesi scorsi ha dato i suoi frutti, ma non fino a quanto si sperava: la retrocessione resta un grosso rospo da ingoiare, non solo sotto l'aspetto sportivo, ma pure sotto quello finanziario. I primi nodi stanno comunque per venire al pettine, perché dopodomani la dirigenza frentana è già alle prese con una scadenza: venerdì 24 giugno va presentata alla Covisoc la documentazione sui pagamenti fino al 16 maggio. Si spera di non trovare brutte sorprese che, tradotto in soldoni, significa deferimento e punti di penalizzazione, ma anche un’indicazione sullo stato di salute della società. Il 30 giugno poi si deposita la domanda di iscrizione. I grossi scogli tuttavia non dovrebbero essere tanto questi. Il budget per allestire la squadra non si annuncia stratosferico, e di certo non a livello di chi punterà decisamente al salto di categoria. Perciò la Virtus che dovrà assemblare Matteo Materazzi, ds in pectore, avrà una corposa ossatura di reduci dal campionato Primavera. In ritiro sicuramente partiranno ragazzi allenati da Primo Maragliulo e poi da Salvatore Alfieri: tra questi ci sarà il portiere Vittorio Antonino (1998), già nel giro della prima squadra, al quale dovrebbero fare compagnia il centrocampista Manuel Serafini (1997, 21 presenze e 5 gol), e gli attaccanti Attilio Carpentieri (1997, 23 e 9 gol) e Nazareno Battista (1998, 13 e 2 gol). Pronti a restare in prima squadra anche i due fuori quota della Primavera: il difensore serbo Boris Grozdic (1996, 23/1) che è sotto contratto, e l'attaccante olandese Ryan Hiwat (1996, 18/1) che potrebbe essere riscattato dal Carpi.
Per completare una rosa dove al momento l'unica certezza è la difesa, si punta quindi ai prestiti dai settori giovanili di società di categoria superiore: del resto in Lega Pro più under giocano, e più si incassa con il minutaggio. L'unico investimento forte, se il budget lo consentirà, potrebbe riguardare un centravanti da doppia cifra, un obiettivo che agli attaccanti rossoneri manca ormai da quando nel 2011-2012 c’era Leonardo Pavoletti. Per inquadrare meglio la programmazione bisogna vedere quanto si riuscirà a incassare con Federico Di Francesco, per il quale si gioca tra liquidi e contropartita tecnica.
Ma bisogna anche aspettare l'allenatore. Giuseppe Pancaro è più di un’ipotesi, anche se tra i tecnici contattati ci sarebbe stato un altro amante del 4-3-3, il 50enne Alfredo Bollini, vice di Edy Reja all'Atalanta e due volte campione d’Italia con la Primavera Lazio, che ha allenato dal 1999 al 2003 e dal 2010 al 2014: nel febbraio 2015 aveva preso il posto di Dino Pagliari sulla panchina del Lecce, ma non sembra intenzionato a tornare in Lega Pro.
Andrea Rapino
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