La We’re s’inchina allo Scauri: addio al sogno coppa Italia

La sterilità dal perimetro e la mancanza di lucidità hanno vanificato ogni speranza di rimonta degli ortonesi
RIMINI. Termina in semifinale l'avventura della We're Basket Ortona in Coppa Italia di serie C. La sconfitta per Comignani e compagni arriva contro Scauri, formazione capolista del girone laziale che oggi contenderà il trofeo al San Severo che ha battuto 71-67 Faenza. Eliminazione maturata al termine di un match che ha visto la squadra laziale in vantaggio da subito, fatale alla formazione di Sorgentone il primo quarto chiusosi sul 20-10.
Abbastanza ben contenuto dalla difesa ortonese il temutissimo pivot Simone Bagnoli (che ha comunque chiuso la sfida con 12 punti e 17 rimbalzi), a far la differenza sono stati gli esterni Bertoldo e Lombardo, entrambi arrivati a quota 19 punti. Pioggia di conclusioni da tre punti sulla difesa di Ortona, a fine gara Scauri ha messo sulle statistiche un ottimo 44% nelle conclusioni dalla distanza. Polveri bagnate invece dall'altra parte, la squadra di Domenico Sorgentone ha chiuso con il 15% da tre, fallendo molti tiri aperti e piuttosto semplici. Con una differenza così grande (ben 8 triple fra le due squadre) è difficilissimo sperare di portare a casa la partita. E la We're ci ha anche provato, raggiungendo con un'ottima reazione il -6 con palla in mano a 3 minuti dalla fine della gara (dopo essere piombata sul -17). Purtroppo, la quasi totale sterilità dal perimetro e la mancanza di lucidità dovuta all'impegno profuso hanno vanificato ogni speranza di rimonta. La giornata storta di molti e l'ultimo periodo di appannamento generale iniziato dalla trasferta di campionato del 15 febbraio a Pescara hanno influito parecchio sul rendimento della squadra in questa fase finale della Coppa Italia di serie C. Di positivo resta lo storico raggiungimento della semifinale da parte della giovanissima società ortonese. Sabato prossimo, ore 18.30, ritorna il campionato con la sfida casalinga contro Pedaso. Da valutare le condizioni di Leonzio (assente contro Scauri) e quelle di Diomede e Comignani, usciti malconci dalla due giorni di coppa.
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