Lampo Paris, l’azzurro domina a Kitzbuehel

Coppa del Mondo di sci, l'altoatesino si aggiudica la libera: «Vittoria inaspettata, sono senza parole»
KITZBUEHEL (AUSTRIA). Bisogna venire a Kitzbuehel, nel tempio dello sci, e vedere la Streif per capire l'enormità dell'impresa di Dominik Paris che per la terza volta ha vinto la discesa su questa pista. Il 29enne di Merano ha trionfato sulla mitica Streif, la più spettacolare e difficile discesa libera del Circo Bianco. Partito con il pettorale numero 13, Paris si è lasciato dietro lo svizzero Feuz, staccato di 20 centesimi, e il sorprendente austriaco Striedinger, sceso con il 27 e arrivato al traguardo a 37 centesimi dall'azzurro. Ottimo quarto l'altro italiano Christof Innerhofer. Per Paris è il secondo successo stagionale nella discesa libera (il terzo considerando il Super G di Bormio) e il 12° in carriera nelle discipline veloci. Una vittoria che rappresenta il miglior viatico possibile in vista dei Mondiali di Are, in Svezia, in programma dal 4 al 17 febbraio.
«Non me l’aspettavo, ci ho provato e ce l’ho fatta. Non ho parole». Dominik Paris festeggia così la sua terza affermazione in coppa del Mondo nella libera di Kitzbuehel. «Le sensazioni non erano bellissime durante la discesa», spiega il 29enne bolzanino, «ma sono riuscito a portare la velocità sui tratti piani e dall’Asper in giù ho rischiato, dando il massimo e sapendo che anche gli altri potevano andar forte. Credo di aver fatto la differenza nell’ultimo tratto. Mi dispiace per Feuz, prima o poi vincerà anche lui qui, l’anno scorso ce l’avrebbe fatta se il tempo non fosse cambiato, quest’anno ero troppo in forma per lasciargli il primo posto. Ma è bello così, i più forti sono sempre davanti».

