Lanciano 1920, Miglianico e Athletic: in tre rivendicano l’eredità della piazza rossonera

LANCIANO. “Una poltrona per tre” potrebbe essere un buon titolo per un film che vorrà raccontare la prossima stagione del calcio frentano. Mai come oggi il mondo rossonero è stato così diviso, con...
LANCIANO. “Una poltrona per tre” potrebbe essere un buon titolo per un film che vorrà raccontare la prossima stagione del calcio frentano. Mai come oggi il mondo rossonero è stato così diviso, con ben tre club che si contendono un blasone forte di oltre cento anni di storia e una serie di successi culminati con le stagioni in serie B tra il 2012 e il 2016. A portare in campo il nome della città saranno il Miglianico-Lanciano e il Lanciano 1920 in Promozione, l’Athletic Lanciano in Prima categoria. La squadra che finora sembra raccogliere attorno a sé la maggior parte della tifoseria è quella del presidente Valeriano Palombaro, che ha portato in dote il titolo sportivo del Miglianico. Squadra in preparazione da una settimana al Di Meco del quartiere Santa Rita, dove al raduno ha presenziato anche il sindaco Filippo Paolini. Il progetto sportivo di Palombaro del resto è stato presentato nel palazzo municipale. In panchina c’è Matteo Fasciani, pescarese classe 1988 che da un paio d’anni ha appeso le scarpe al chiodo. Gli ultimi acquisti annunciati sono il centrocampista argentino Gaston Grande (1995) dall’Eccellenza campana, l’esterno sinistro francocanadese Ilann Pierreton (2002) e il centrocampista Angelo Brunetti (2002) dell’Eccellenza molisana, il portiere Luca Castelli (2003) dalla D. Tra i “pezzi” d’esperienza spicca Orlando Aquino, coetaneo di Fasciani e attaccante col Lanciano in C1 tra il 2004 e il 2006.
Questi rossoneri inizieranno la stagione a Miglianico, ma vogliono rientrare quanto prima al Biondi. Calcare lo stadio di viale Cappuccini non è invece nei progetti del Lanciano 1920, il club rossonero di Max Pincione ripudiato dalla tifoseria, che si allenerà e giocherà a San Vito, dove soggiornano anche i giocatori. Quelli affidati a Panfilo Carlucci, ala sinistra del Lanciano di Mercadante negli anni ’90, costituiscono un organico di tutto rispetto ed equilibrato tra giocatori d’esperienza e giovani. Entrambi i club rossoneri di Promozione sembrano quindi in grado di dire la loro.
Pronto a fare bella figura in Prima categoria è invece l’Athletic affidato a Federico Amenta, bandiera degli anni d’oro della Virtus in B: la squadra che l’anno scorso si è salvata ai play out è stata puntellata in diversi reparti. L’Athletic inoltre ha incassato il sostegno di uno dei gruppi organizzati della curva sud, che quindi quest’anno non tiferà la stessa squadra.
Insomma, al momento Lanciano ha tre squadre in grado di vincere il proprio campionato. E quella per raccogliere l’eredità rossonera resta una partita aperta.(a.r.)
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