Lanciano a viso aperto contro il Catania favorito

La prima dei rossoneri sul campo dei siciliani che puntano al ritorno in A
LANCIANO. Ad un paio di giorni dalla chiusura del calciomercato, che a dispetto delle dichiarazioni post-Genoa del vice presidente Guglielmo Maio (vedi il recente ingaggio del baby fenomeno Cerri) potrebbe ancora riservare delle sorprese alla piazza rossonera, la Virtus Lanciano è chiamata al debutto in campionato. Che per il terzo anno di fila in serie B la vedrà cominciare in trasferta. Poco male, se è vero che nelle precedenti due, pur dovendo fare i conti con avversarie di tutto rispetto (Padova e Brescia), Mammarella e soci riuscirono in entrambe le occasioni ad ottenere un pareggio (in rimonta) più che meritato. Sarà così anche stasera a Catania? E' quanto si augurano un po' tutti in casa frentana rinfrancati anche dalle recente prestazione offerta, in Coppa Italia, contro i grifoni di Gasperini. Al netto dell'eliminazione, infatti, la squadra di D'Aversa ha dato vita ad una prova di carattere, tenendo testa ad un'avversaria di categoria superiore. Il che lascia ben sperare in prospettiva, pur nella consapevolezza che, per uscire indenni dal Massimino (calcio d’inizio alle ore 20,30), occorrerà la Virtus migliore. Sia in fase di contenimento che nelle ripartenze. Fondamentale diventa, quindi, la scelta degli uomini, condizionata da alcune assenze forzate, legate alle squalifiche. Che priveranno infatti mister D'Aversa di ben tre pedine: Amenta in difesa, Piccolo e Turchi per quel che riguarda le corsie esterne d'attacco. Defezioni importanti, ma non tali da indurre lo stesso trainer rossonero ad abiurare dal collaudato 4-3-3. «Deciderò all'ultimo istante, tenendo conto delle assenze e dopo aver valutato le condizioni di tutti gli elementi a mia disposizione», ha fatto sapere in questi giorni.
Il tecnico potrebbe decidere di schierare la stessa difesa (a quattro) opposta in Coppa al Genoa, complice l'ottima impressione suscitata nel ruolo di esterno basso a destra, dal 20enne Conti (che andrebbe a completare un pacchetto arretrato composto da Troest, Ferrario e Mammarella), tra i migliori in campo domenica scorsa. Quanto al centrocampo, rispetto all'ultima esibizione, non è da escludere l'impiego dal primo minuto di un altro giovane dal futuro assicurato quale Pinato, il 19enne di scuola milanista, anch'egli protagonista, contro i liguri, di un proficuo spezzone di gara.
In tal caso, toccherebbe dunque a lui rilevare Vastola, affiancando, sull'out destro, i riconfermati Paghera (nel ruolo di play) e Di Cecco, con Bacinovic e Grossi pronti a subentrare in corso d'opera visto che, per ammissione dello stesso D'Aversa, non hanno ancora nelle gambe gli interi novanta minuti di gioco. Stesso motivo per il quale, al di là della loro giovane età, non è da escludere una staffetta, al centro dell'attacco, tra Monachello e l'ultimo arrivato Cerri, in un tridente completato a destra da Gatto e a sinistra da Thiam, sin qui utilizzato, spesso e volentieri, da prima punta. «L'unica cosa certa», ha chiosato in conferenza stampa Roberto D'Aversa, «è che ci attende un impegno duro e al tempo stesso intrigante, al cospetto di un avversario ambizioso e in un campo importante e glorioso. Sarà emozionante debuttare in uno scenario simile e l'augurio è di riuscire a svolgere al meglio il lavoro preparato in questi giorni». Quanto al Catania, l'ex Pellegrino (a Lanciano nella stagione 2004/2005) recupera gli acciaccati Frison e Almiron (destinati però alla panchina), ma non sembra intenzionato ad utilizzare, da subito, gli ultimi due arrivati, ovvero i centrocampisti argentini Escalante e Piermarteri.
Quote. La Snai dà a 1,75 la vittoria del Catania, a 5 quella della Virtus ed a 3,40 l'eventuale risultato di parità.
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

