Lanciano-D’Aversa: intesa vicina

8 Giugno 2014

Il responsabile dell’area tecnica dei rossoneri è in pole position per sostituire l’allenatore Baroni

LANCIANO.

Scatta il piano B in casa Lanciano. L’addio non pronunciato direttamente da mister Marco Baroni, ma lasciato intendere in modo chiaro ha colto di sorpresa la società. Valentina e Guglielmo Maio, presidente e vicepresidente Virtus, venerdì scorso erano convinti che Baroni restasse a Lanciano. Gli avevano anche rinnovato la fiducia, ribadendo che aveva un altro anno di contratto. Invece il mister ha deciso di ringraziarli e salutare. Un addio inaspettato, frutto di perplessità proprie del tecnico che ha detto di non sentirsi pronto ad un nuovo anno: «La Virtus può e deve ripetere quest’anno straordinario», ha detto Baroni, « ma forse io non sono la persona adatta per farlo». «lo spirito Virtus ha bisogno di un condottiero, un allenatore col fuoco dentro e io ho dato…».

Parole chiare che hanno colto di sorpresa anche il direttore sportivo Luca Leone. Che ai microfoni di antenna 10 ha detto la sua: «Con Marco (Baroni) ho parlato giovedì e non ho ancora pensato a nulla. Lo so è perplesso, conosco il suo stato d’animo, la grande voglia con cui è venuto a Lanciano. Sapeva che sarebbe stato un anno difficile, con gruppo che aveva fatto tanto in due anni e dobbiamo quindi capire il suo stato e decidere però cosa fare. La prossima settimana ci siederemo a tavola con la società, con lui e vedremo la strada da percorrere come abbiamo sempre fatto. Con calma». E la strada al momento sembra una sola: rescissione consensuale del contratto- il cui rinnovo è scattato automaticamente a salvezza ottenuta dal mister – e scelta di un nuovo tecnico. A meno di colpi di scena che, con Baroni, ci sono stati in stagione. Ad ogni modo la Virtus sta già lavorando al piano B:la ricerca di un nuovo allenatore che potrebbe già essere in casa. Roberto D’Aversa ha un contratto triennale con la società e da responsabile dell’area tecnica potrebbe trovarsi ad essere il nuovo tecnico. Un salto non indifferente per chi non ha mai allenato e che deve ancora terminare il corso a Coverciano per poter guidare una squadra di B.

Certo, le deroghe della Lega esistono ma non sarebbe facile allenare, seguire i corsi e lasciare la squadra ad un vice. D’Aversa gode anche della fiducia della società che lo ha voluto fortemente nella famiglia Virtus facendogli firmare un contratto triennale appena appese le scarpette al chiodo. Un premio all’uomo, al suo attaccamento alla squadra, alla maglia. Conosce poi benissimo il gruppo storico di giocatori, l’ambiente. Ma sarebbe pur sempre una scommessa. Ci sono anche altri “giovani” allenatori desiderosi di salire in B. C’è Massimo Oddo allenatore delle giovanili del Genoa già lo scorso anno ad un passo dalla panchina rossonera. Gianluca Colonnello 41 anni, che nel campionato appena concluso è stato nella serie B greca. Poi ci sono anche mister con esperienza e fermi ai box. Come l'ex tecnico della Ternana Mimmo Toscano, e il mister del cittadella Claudio Foscarini che dopo 9 anni vorrebbe cambiare aria. Sono nomi però di peso e anche dal costo piuttosto elevato.

Teresa Di Rocco

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