Lanciano, D’Aversa soddisfatto: mi è piaciuta la reazione

Il tecnico dei frentani: non era facile riprendersi dopo la sconfitta di sabato. L’allenatore giuliese Ivo Iaconi: Il mio Brescia è mancato nel palleggio
BRESCIA. Euforico? No. Felice? Nemmeno. Semplicemente soddisfatto. Il tecnico frentano Roberto D'Aversa prende quanto di buono c'è nel punto conquistato in rimonta dal suo Lanciano sul difficile terreno di gioco del Rigamonti contro il Brescia. Un punto di cuore, un pareggio d'orgoglio conquistato con più sciabola che fioretto in casa di una delle grandi e storiche protagoniste del campionato cadetto. Al tecnico nativo di Stoccarda è piaciuto soprattutto l'approccio dei rossoneri, la volontà di togliere subito dalla testa il pesante pokerissimo rimediato solo sabato scorso al Biondi contro il Frosinone. Mammarella e compagni hanno ritrovato spirito d'abnegazione e compatezza, hanno saputo limitare il forte attacco avversario e proporsi con una certa costanza dalle parti di Minelli, più volte sollecitato dagli avanti dei frentani. Alla fine la ribalta la prende Alberto Cerri, ma è tutta la squadra a meritare una lode. «E' un pari che mi soddisfa soprattutto per come è arrivato», dice con un pizzico di orgoglio l’allenatore dei rossoneri, «e perché affrontavamo una squadra con elementi di categoria superiore come il Brescia il cui valore non si discute. Sarebbe stato deleterio», prosegue D’Aversa, «uscire di qui senza nemmeno un punto in cascina, ma talvolta queste gare capita anche di perderle; la squadra, però, ha saputo trovare la giusta forza per reagire».
La disamina dell’allenatore rossonero prosegue nello specifico e parte dalla condotta della sua squadra: «Mi è piaciuto l'approccio della squadra», commenta, «perché dopo ua pesante sconfitta come quella di sabato contro il Frosinone (1-5 al Biondi, ndc) è difficile in particolare a livello psicologico ritrovare le giuste energie fisiche e nervose. Abbiamo creato qualche grattacapo a loro davanti, ma in generale è tutta la squadra che si è comportata bene nell’arco della gara. Abbiamo fatto un buon possesso palla, ci abbiamo messo la giusta intensità per arrivare alla conquista di un punto prezioso e meritato. Sono felice per i ragazzi, si meritavano questa gara dopo la batosta di sabato. E per poco non facevamo il colpaccio visto che l'ultima parata l'ha fatta Minelli su Monachello...».
L'unica paura per Fabrizio Paghera, uscito stordito dopo uno sconto con il portiere delle rondinelle Nicolas proprio nello stadio che l'ha visto esordire. «Peccato», dice Roberto D’Aversa, «so che ci tiene molto a questa partita. E' sotto osservazione, ma la cosa che conta è che non sia nulla di grave. Speriamo di riaverlo quanto prima a disposizione».
Sul fronte opposto il tecnico di casa Ivo Iaconi, giuliese doc, non riesce a darsi pace per la vittoria sfumata. Al Brescia manca ancora una vittoria interna dopo tre gare a Mompiano, ma a preoccupare è soprattutto la fatica fatta dai biancoazzurri nel trovare la via della rete (solo due gol in 450 minuti più recuperi). Un gap che i biancazzurri devono assolutamente colmare. «Il pareggio è giusto», sottolinea Ivo Iaconi, «è un peccato perché avevamo sbloccato il match; abbiamo trovato l'occasione per il raddoppio e poi siamo stati raggiunti da un buon Lanciano. Siamo mancati nella nostra qualità migliore, il palleggio che siamo riusciti ad esprimere solo a sprazzi. Non abbiamo gestito bene la palla ed il vantaggio e nemmeno possiamo dire di esserci difesi troppo. Forse doveva andare così e ci prendiamo questo pareggio non senza rammarichi».
Fabio Tonesi

