Lanciano, fumata bianca: la società passa a Chiaretti

5 Settembre 2020

Eccellenza, l’imprenditrice novarese rileva il 60% del club da De Vincentiis Il toscano Alluni neo presidente: «Ai tifosi chiediamo pazienza, siamo gente seria»

LANCIANO. Il Lanciano calcio 1920 ha una nuova proprietà. Dopo due anni di successi e uno caratterizzato da questo epilogo grottesco, il club rossonero passa a un gruppo di imprenditori piemontesi e toscani capeggiato da Cristina Chiaretti, novarese, che sarà la proprietaria del 60% della società. La carica di presidente verrà ricoperta dal grossetano Claudio Alluni, impegnato nel settore del marketing sportivo e non solo, in passato direttore generale della Folgore Montegranaro in serie D. Nell’organigramma societario c’è inoltre il segretario Giampaolo Gorelli, che Alluni presenta come «figura d’esperienza con 37 stagioni sportive alle spalle, anche in D». Da definire il ds che allestirà la rosa e sceglierà l’allenatore: è stato individuato, ma era attesa una risposta nella tarda serata di ieri. Tra i nomi circolati c’è quello di Gianfranco Multineddu, ex Pescara e di recente a Spoleto. Lunedì alle 18 la società si presenta ufficialmente con un incontro pubblico allo stadio: «Sarà una conferenza stampa aperta anche ai tifosi», annuncia il presidente, «perché vogliamo cominciare con la massima trasparenza, far conoscere i nostri programmi e spiegare perché abbiamo accettato questa proposta».
Le motivazioni che hanno spinto un gruppo di imprenditori toscani e piemontesi ad avventurarsi in Abruzzo risiedono nel fatto che «Lanciano è una piazza blasonata e calda, con un passato recente importante», sottolinea Alluni, «ci sono buone strutture sportive, anche se al momento un po’ abbandonate, ma da subito lavoreremo su questo. Però siamo convinti che ci siano i presupposti per far bene e portare avanti un programma pluriennale».
Ad ogni modo, quella che inizia il 13 settembre con la coppa Italia d’Eccellenza, per forza di cose non potrà essere una stagione esaltante: ad oggi il Lanciano praticamente ha solo sette tesserati (tre 2001 e quattro 2002). «Faremo il possibile per condurre un campionato decente, e pianificare meglio il prossimo, quando si potrà farlo in tempi e modi normali: del resto siamo arrivati all’ultimo tuffo ed è difficile promettere la luna», continua il presidente, «perciò chiediamo pazienza alla piazza, perché serve il tempo necessario per partire: abbiamo preso questa scommessa per fare bene e dimostrare la nostra professionalità». Alluni ci tiene infine a smentire qualsiasi legame con Massimiliano Pincione, l’ex presidente del Pescara accostato alla trattativa: «Mai avuto rapporti di lavoro con lui, ma solo un breve contatto anni fa quando volevamo rilevare una società».
Le altre. Pineto e Notaresco sono due delle nove squadre di serie D che, avendo dato la loro adesione, prenderanno parte alla Coppa Italia Tim, il cui primo turno è in calendario il 23 settembre prossimo. In Eccellenza, il Chieti ha battuto 3-1 il Sulmona in amichevole (Galli, Valentini e Fiore per i teatini e Scutti per gli ovidiani). L’Alba Adriatica ingaggia l’attaccante della Rc Angolana Giacomo Cellucci e il centrocampista della Juventina Ascoli (Prima categoria marchigiana) Marvis Mudimbi. Un nuovo ds per il Capistrello. Si tratta di Antonello Diego Cellini, ex Avezzano e Pucetta. Quanto alla panchina granata, orfana dei dimissionari Filippo Lancia e Attilio Tuzi, il primo della lista resta l’ex trainer dell’Angizia Luco Gianluca Giordani. In Promozione, colpaccio del Montorio 88, che tessera il bomber Orlando Aquino. Oggi all’hotel Canadian dell’Aquila si raduneranno gli arbitri di Eccellenza e Promozione. Domani sarà la volta degli assistenti. (a.r.-s.d.c.)
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