Lanciano in ansia: nuova penalizzazione in arrivo?

14 Aprile 2016

Si discutono quattro deferimenti davanti al tribunale federale nazionale Il vice presidente Maio fiducioso. Maragliulo costretto a cambiare la squadra

LANCIANO. E' il giorno del verdetto di primo grado. E' attesa nel pomeriggio la sentenza del tribunale federale nazionale della Figc in merito ai quattro deferimenti a carico della Virtus.

Il tribunale oggi avrebbe dovuto decidere solo sul deferimento relativo al mancato pagamento, entro il 16 dicembre 2015, delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di settembre e ottobre 2015, decisione che era stata rinviata lo scorso 17 marzo. In realtà si sono aggiunti anche gli altri tre procedimenti notificati alcune settimane fa: ovvero il mancato pagamento entro il 16 febbraio, dei contributi ai dipendenti dei mesi di novembre-dicembre 2015, il mancato pagamento, sempre entro il 16 febbraio, degli emolumenti di novembre e dicembre al calciatore Manuel Turchi e, legato al caso Turchi, il deferimento per aver prodotto alla Covisoc delle "dichiarazioni attestanti circostanze e dati contabili non veridici”.

L'avvocato della Virtus Eduardo Chiacchio è pronto a dare battaglia in aula, ma per quanto riguarda i punti di penalizzazione che dovrebbero arrivare per il ritardo nei pagamento dei contributi dei dipendenti, ovvero due per i mesi di settembre-ottobre e almeno un altro per novembre-dicembre non ci sono molti margini di manovra. Il secondo punto perso a febbraio (il primo risale a novembre per non aver documentato l'avvenuto pagamento dell'Iva del 2012 entro i termini richiesti dalla Figc) è stato preso proprio per non aver pagato nei termini le ritenute Irpef e i contributi Inps ai propri dipendenti per i mesi di luglio e agosto 2015. E la società non ha fatto neanche il ricorso. Proprio l'avvocato Chiacchio aveva indicato che non c'erano margini di manovra. Per questo si teme che le penalizzazioni per i contributi arriveranno; la speranza è che ci possa essere uno "sconto". Sul "caso Turchi" e la veridicità dei documenti ci sarebbero invece scuciture per evitare penalizzazioni e anche per eventuali ricorsi in appello. Il vice presidente Guglielmo Maio due giorni fa ha detto che la rinuncia al compenso sottoscritta da Turchi è perfettamente in regola, che è stata fatta una conciliazione sindacale. Di parere diverso la Covisoc. Se il tribunale dovesse accogliere la difesa rossonera la decisione avrebbe ricadute positive anche sulla questione conseguente delle "dichiarazioni attestanti circostanze e dati contabili non veridici". In caso invece di colpa, la Virtus rischierebbe altri due punti. Non resta che attendere.

Chiuso positivamente invece il procedimento disciplinare a carico di Federico Di Francesco. Il fascicolo era stato aperto per il presunto saluto romano che il calciatore avrebbe fatto in occasione del gol contro in Modena. La federcalcio ha reso noto che l'attività istruttoria condotta dal procuratore federale aggiunto, Alfredo Mensitieri, si è conclusa con l'archiviazione perché "la condotta non è stata riscontrata da elementi probatori idonei". Lo stesso Di Francesco aveva preso le distanze dalle accuse emerse nel febbraio scorso dall'Unione comunità ebraiche (Ucoe).

Per quanto riguarda la squadra allenamento pomeridiano ieri. Rigione si è allenato a parte (fascite al piede) ma lo staff sanitario è fiducioso sul suo recupero. Nel frattempo Maragliulo sta provando Salviato al centro della difesa con Vastola terzino destro. Il mister ha provato anche a tornare al 4-4-1-1 che diversi punti ha portato alla Virtus, con Vitale e Giandonato(che prenderà il posto dello squalificato Bacinovic) davanti alla difesa e Rocca e Di Francesco sugli esterni con Ferrari e Marilungo in avanti.

Teresa Di Rocco

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