Lanciano, l’ingaggio del terzino Conti è in dirittura d’arrivo

4 Luglio 2014

Tarozzi sarà il secondo di D’Aversa la cui investitura avverrà non appena sarà ammesso al corso Master

LANCIANO. La prima settimana di mercato sta scivolando via senza che la Virtus abbia effettuato colpi in entrata. A parte il rinnovo delle comproprietà di Thiam, Branescu, Nunzella e il riscatto di Paghera perfezionati entro il 20 giugno, l’unica operazione è stata (in uscita) il prestito dell’attaccante Fofanà al Catanzaro fino a giugno 2015. Di trattative in piedi ce ne sono molte per trovare un terzino, almeno due o tre centrocampisti e un paio di attaccanti. Il più vicino alla firma sembra essere Andrea Conti, terzino destro classe 1995 dell’Atalanta (nell’ultima stagione a Perugia); nella trattativa pare si sia inserito il Pescara, ma la Virtus è in netto vantaggio e potrebbe chiudere già nei prossimi giorni. L’altro nome per la fascia lasciata vacante da Filippo De Col è quello di Valerio Nava, 20enne atalantino. Da Bergamo rimbalza la voce di un ritorno di fiamma per Alberto Almici (ma c’è il Latina), ma non ha trovato conferme a Lanciano.

Ancora in alto mare la questione attaccanti. L’arrivo di Souleymane Doukara, classe 1991 in prestito dal Catania sembrava ad un passo, invece è in stand by. Circolano ancora i nomi di Ettore Mendicino classe 1990, punta della Lazio, Abou Diop, attaccante senegalese, 21 anni, di Gianmarco Zigoni, classe 1991 reduce da una buona stagione a Lecce, e di Marco Frediani. L’esterno d’attacco della Primavera della Roma, classe 1994, è seguito anche dall’Aquila società in cui ha giocato lo scorso anno. Da presentare c’è anche l’allenatore. Ma qui l’attesa non dipende dalla Virtus. Nello specifico la presentazione di Roberto D’Aversa dipende dalla pubblicazione della graduatoria degli ammessi al corso Uefa pro a Coverciano per il patentino di allenatore di serie A e B. Solo rientrando al corso la società potrà ottenere la deroga per dare l’incarico a D’Aversa. Che, rispettoso delle regole, preferisce aspettare prima di parlare del suo futuro. Anche se non ci sono dubbi sul fatto che guiderà i rossoneri. La famiglia Maio, infatti, crede nell’ex centrocampista pescarese che ha chiuso la carriera proprio con la Virtus. Poi, l’incarico di direttore tecnico, grazie al quale ha collaborato con Marco Baroni nell’ultima stagione chiusa con il decimo posto in classifica. D’Aversa è amico di Antonio Conte, conosciuto a Siena, ed è proprio l’allenatore della Juve il suo riferimento di cui apprezza grinta e preparazione oltre alla duttilità tattica. Tendenzialmente, D’Aversa predilige il 4-3-3 anche se il sistema di gioco dovrà per forza di cose con le caratteristiche dei giocatori in organico. In attesa che la società e il tecnico in pectore ufficializzi quello che tutti sanno, si conosce quello che sarà il suo secondo, Andrea Tarozzi, l’ex terzino del Bologna e della Fiorentina che D’Aversa ha conosciuto a Terni anni fa. Entrambi saranno al lavoro da lunedì 14 luglio, il giorno in cui dovrebbe iniziare il ritiro. Prima alcuni giorni a Lanciano, per i test fisici e le visite mediche, e poi lo spostamento all’hotel vetta D’Abruzzo a Roccaraso.

Teresa Di Rocco

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