Lanciano pensa a un rinforzo in difesa

2 Gennaio 2015

Nessuna urgenza, ma se dovesse capitare una buona occasione la società potrebbe investire nelle retrovie

LANCIANO. Dopo brindisi, pranzi e cene luculliane, panettoni e torroni, è tempo di mercato. Che per ora in casa Virtus è sinonimo di recuperi. Quelli di Cerri e Paghera. Sono questi al momento stando alle dichiarazioni di mister Roberto D’Aversa i primi movimenti del mercato invernale rossonero, che si snoderà dal 5 gennaio al 2 febbraio. Un mercato in cui la Virtus sarà alla finestra, pronta a sferrare i propri colpi. Come accaduto in passato. «Pochi aggiustamenti, forse in uscita se ci sono richieste da parte di giocatori che vogliono andare via se qui hanno poco spazio»: queste le parole che ogni anno risuonano nei corridoi di via de Crecchio in tempi di mercato. Puntualmente avviene il contrario per la gioia dei tifosi. Lo scorso anno ad esempio la squadra che cercava un attaccante, alla fine ha visto le cessioni di Plasmati (Siena) Fofanà (Salernitana), Scrosta (Bassano), Nicolao (Viareggio) Calvano (Albinoleffe) e gli acquisti di Nunzella, Ragatzu, Comi, dell’intero cartellino di Piccolo, nonché il prolungamento del contratto di Troest. Insomma, bei colpi. Due anni fa arrivarono a gennaio Piccolo, Plasmati e Spinazzola.

Quest’anno ci sono già dei movimenti. Ci sono richieste per Nunzella, da parte del Catanzaro, e per Branescu, da un club campano di Lega Pro. C’è poi da sistemare De Vita che non ha mai giocato

Ma, di cosa ha “bisogno” la Virtus? In primis, come detto e ripetuto, di Cerri e Paghera. Cerri, infortunatosi al ginocchio contro la Pro Vercelli il 28 ottobre scorso è stato operato il 5 novembre alla rotula e al legamento alare lacerato. Secondo i programmi per fine mese dovrebbe tornare a disposizione di D’Aversa. Paghera invece, che si è rotto il braccio a Terni (13 dicembre) e tra pochi giorni toglierà il gesso e ricomincerà la preparazione. Forse per la prima volta dopo anni è la difesa quella su cui si dovrebbe intervenire. Ma, anche in questo caso bisogna valutare i recuperi, o meglio il recupero: quello di Amenta. Il gigante della difesa rossonera col vizietto del gol e i piedi buoni ha disputato solo due gare. Quasi non ci si crede. Voci e illazioni di ogni genere sono seguite a queste “assenze” assieme alla possibilità di un trasferimento. In realtà, Amenta ha avuto una serie di infortuni che non gli ha permesso di allenarsi con continuità, di qui la rinuncia forzata al suo apporto. Che sarà fondamentale nel girone di ritorno. Poi il ds Leone ha affermato più volte che «Federico (Amenta) non partirà». Se dovesse partire invece Nunzella, appunto alla volta di Catanzaro, si porrebbe il problema di chi potrebbe sostituire Mammarella in caso di necessità visto che Nunzella è l’unico terzino sinistro di ruolo. In caso Pinato potrebbe arretrare. Altro elemento, Pinato, che nel girone di ritorno chiede spazio. Fin qui solo 6 presenze, poche per uno che è arrivato dal Milan con credenziali ottime, uno a cui Inzaghi ha rinunciato a malincuore, e che si è anche presentato bene segnando già alla prima a Catania. Un elemento di esperienza potrebbe tornare quindi utile in difesa, reparto su cui D’Aversa deve lavorare visto che subisce molti gol soprattutto da palle inattive. I nove gol subiti da calci d’angolo impongono maggiore attenzione.

Intanto sono stati comunicati gli anticipi e i posticipi; Modena-Virtus Lanciano sarà posticipata alle 12,30 di domenica 25 gennaio, mentre Bari-Virtus si giocherà sabato 21 febbraio alle 18.

Teresa Di Rocco

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