Lanciano, per il ds oltre a Iaconi c’è Di Bucchianico

L’attuale amministratore delegato ha la fiducia dei Maio e potrebbe ricoprire anche il ruolo lasciato vuoto da Leone
LANCIANO. È l’anima del mercato, il motore del calcio assieme agli agenti dei calciatori. Muove le fila dei trasferimenti, degli acquisti e cessioni dei giocatori, gestisce i rapporti, contratti e tesseramenti con i tecnici per conto della società in cui lavora.
È il direttore sportivo. La Virtus Lanciano finora ha avuto in casa quello che è stato considerato uno dei migliori ds della B, ovvero Luca Leone.
In questi anni – negli ultimi otto anni – con pochi soldi, ma tanta programmazione, occhio e buoni osservatori, Leone, ex capitano rossonero, ha fatto miracoli portando in città giocatori come Leali, Sepe, Monachello, Cerri, Falcinelli, Pavoletti e Buchel, per citarne solo alcuni che oggi giocano in serie A.
Ma Leone ha rotto il suo rapporto con la famiglia Maio, a livello sportivo perché i legami affettivi vanno oltre il calcio e restano, e si è accasato a Pescara, città dove vive. Alla corte del presidente del Delfino Daniele Sebastiani, Leone già sta operando, anche se ufficialmente dalla Virtus non è arrivato il via libera all’ex ds, né dal Pescara l’ufficialità dell’acquisto.
Ad ogni modo Leone pare lontano dai rossoneri, che devono trovare un sostituto. Innanzitutto però prima la società deve fare chiarezza. Deve decidere se iscriversi in Lega Pro e con quali obiettivi preparare la nuova stagione. Entro l’inizio della prossima settimana – complici le scadenze da rispettare per pagamenti e poi l’iscrizione al campionato 2016/2017 – i nodi devono essere sciolti.
Difficile che i Maio abbandonino la nave. Certo, devono farei i conti, capire che cosa perdono, che costi devono sostenere e se riescono a sostenerli senza salti mortali. Poi potranno occuparsi del direttore sportivo.
Uno dei nomi che circolano è quello di Andrea Iaconi, uno bravo a rifondare club, a tirar fuori nuovi talenti. Ma c’è un nome che potrebbe sbaragliare altri pretendenti, e sarebbe ancora una volta “fatto” in casa: è quello di Claudio Di Menno Di Bucchianico.
Sfogliando l’albo dei ds si nota che lui ha il titolo dal novembre 2014. È l’uomo dei Maio, l’amministratore delegato della società, quello che la consoce più di tutti e sa fare il mercato. Già, perché Di Menno Di Bucchianico segue il mercato , lo ha fatto negli ultimi anni con Leone, ma ne masticava già dai tempi di Ezio Angelucci. Un uomo di fiducia, per una società che ha legato la sua storia proprio, in male o in bene, sui rapporti di amicizia. Vedi Luca Leone, vedi Roberto D’Aversa, che ha avuto la possibilità di allenare partendo dalla serie B grazie alla fiducia dei Maio in lui. Un’occasione purtroppo finita male, visto l’esonero doveroso dopo la sconfitta in casa per 3-0 contro il Trapani di Cosmi, lo scorso 30 gennaio.
Di Menno Di Bucchianico potrebbe quindi avere più ruoli visto che è ad e potrebbe svolgere anche il ruolo di ds. Ma sono ipotesi, visto che senza il via libera dei Maio non si può fare nulla. E ad ogni modo il mercato inizierà il 1° luglio, c’è tempo, e a parte Di Francesco la Virtus non ha alla porta la fila di società che chiedono suoi giocatori. Anzi, paradossalmente hanno più mercato i giovani della Primavera, come l'attaccante Edoardo Tassi e l'esterno offensivo Nazareno Battista, entrambi classe ’98, che i calciatori della B. Tassi rientra dal prestito dalla Primavera del Torino; Battista è stato l’anno scorso a Verona e quest’anno è stato aggregato con la Primavera rossonera, che non ci sarà più visto che è prevista solo per le squadre di A e B, non in Lega Pro.
Teresa Di Rocco
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