Lanciano, play out al sicuro ma senza Ferrari

Respinto il ricorso della Procura federale che voleva togliere altri 2 punti. L’attaccante resta fuori
LANCIANO. Ricorsi delle Procure federale e del Coni inammissibili e respinti. Nessuna ulteriore penalizzazione; la Virtus resta a 44 punti e disputerà i play out contro la Salernitana come previsto, sabato 4 giugno e mercoledì 8 giugno.
Questa è la buona notizia. Ricorso del Lanciano respinto, invece, contro l’annullamento della squalifica di Nicola Ferrari. L’attaccante non disputerà le due gare play out.
Questa è la cattiva notizia.
Una carezza e uno schiaffo ieri per la Virtus dalla giustizia sportiva. La carezza le permette di disputare i play out. La seconda sezione del collegio di garanzia del Coni dopo 5 ore di discussione ha emesso la sentenza sui ricorsi, riuniti, della Procura generale dello sport presso il Coni e della Procura federale che chiedevano di penalizzare la Virtus di altri due punti: ricorsi respinti. Una sentenza inappellabile in sede sportiva. Quindi i giudici del collegio di garanzia hanno ritenuto corretta la decisione della Corte federale d'appello che lo scorso 13 maggio ha ridotto la penalizzazione da -5 a meno 2, ridotto la sanzione a carico di Di Menno Di Bucchianico. ad della società, e annullato l’inibizione ad Angelo Castrignanò presidente del collegio sindacale della Virtus comminati per ritardi nel pagamento delle tasse, per violazioni Covisoc. «Finalmente si è chiusa questa vicenda e siamo soddisfatti per l’esito», commenta l’avvocato Eduardo Chiacchio, che assieme ai legali Michele Cozzone e Cesare Di Cintio, ha curato gli interessi della Virtus in tutti i gradi di giudizio, «ci auguriamo ora che sul campo la Virtus possa conservare la serie B. Le motivazioni della sentenza ci saranno tra 30 giorni, ma sostanzialmente è stata confermata la sentenza di appello, che è stata ritenuta legittima sotto ogni profilo».
«Siamo soddisfatti dell'esito dell'udienza», aggiunge la presidentessa Valentina Maio, «ora ci aspettano due gare importanti per realizzare il sogno della permanenza in B».
Quindi la Virtus chiude a quota 44, appena un punto sotto la Salernitana, condannando alla retrocessione il Livorno di Aldo Spinelli. Lo schiaffo invece è arrivato dalla Corte sportiva di appello per il ricorso presentato dalla società rossonera per togliere la squalifica di due giornate a Nicola Ferrari, per avere simulato il rigore contro il Livorno. La Virtus ha sostenuto l’inapplicabilità della prova tv, perché l’evento sarebbe stato pienamente percepito dall’arbitro, che ha concesso il rigore ed espulso il portiere. Inoltre non c’era stato intento simulatorio da parte di Ferrari che, di conseguenza, non avrebbe avuto alcuna condotta gravemente antisportiva.
Ma la corte ha respinto il ricorso. L’attaccante salterà i play out ed è una tegola non indifferente per la Virtus, priva anche di Di Francesco e Giandonato, pure squalificati. Rientrerà Aquilanti, che si è allenato in gruppo. Occhi solo ai play out quindi anche se un giudizio ancora pendente: il 9 giugno si discuterà di fronte al tribunale federale Figc il deferimento contro il ds Luca Leone. È stato chiamato in causa dal procuratore Stefano Palazzi, che aveva erroneamente attribuito il 25 marzo a Claudio Di Menno Di Bucchianico, che era squalificato, la mancata firma dei documenti da inviare alla Covisoc, anzichè a Leone che svolgeva le funzioni di ad.
Teresa Di Rocco
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